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Mangiaregiusto 2016, canali e mercati a confronto sul free from

convegno-milano

Gli ultimi anni hanno registrato un vero e proprio boom nell’interesse per i prodotti free from sul mercato. Un comparto in realtà composto da mercati molto diversi fra loro, inseriti a loro volta in canali con particolari specificità.

Di questo si  parlato il 6 ottobre a Mangiaregiusto 2016, partendo da un’attenta analisi dei dati di mercato forniti da IRI e da Quintiles IMS:

Food e farmacia, un rapporto difficile

Il boom del free from nel carrello della spesa

I dati al consumo dei due istituti di ricerca sono stati arricchiti dall’importante contributo di Juri Piceni, AD Exmedia – Gruppo Rimini Fiera, che ci ha fornito il punto di vista delle aziende con un’anticipazione dell’Osservatorio nazionale sul comparto alimentare senza glutine che verrà presentato ufficialmente al Gluten Free Expo.

Nel suo intervento Juri Piceni ha annunciato la novità del Lactose Free Expo, l nuova manifestazione fieristica dedicata al mercato dei prodotti senza lattosio che a novembre 2017 affiancherà il Gluten Free Expo.

E proprio sul senza lattosio ci siamo ulteriormente soffermati con Eleonora Zeni, co-founder di Ellefree e responsabile comunicazione di Aili, Associazione Italiana Latto-Intolleranti. Ellefree ha ideato e realizzato il primo marchio italiano che identifica i prodotti destinati a soggetti intolleranti al lattosio.

E’ seguito il confronto con rappresentanti di categorie di consumatori con esigenze diverse. Valeria Invernizzi e Rachele Cesaroni, presidente e vicepresidente di Cibo Amico hanno spiegato la complessità della gestione delle problematiche di soggetti con allergia alimentare, in particolare nella ristorazione scolastica. Carmen Nicchi Somaschi, Presidente dell’Associazione Vegetariana Italiana e Alessandro Tulli, Responsabile commerciale di VeganOk hanno fatto il punto sulla certificazione dei prodotti vegan e vegetariani, mentre Chiara Scaglione, della segreteria del marchio spiga barrata ha illustrato le caratteristiche della certificazione Aic.

La tavola rotonda ha poi visto il confronto con diversi operatori che hanno portato la testimonianza dell’attività in vari canali distributivi: Stefano Passerini, responsabile acquisti della categoria dietetico-salutistico di Aspiag Service per la Gdo, Jonatha Guglielmi, responsabile commerciale di Mamey-Senzaglutine per le catene specializzate, Fabio Ramaroli, presidente di AINC, Associazione Italiano Negozi Celiachia, per  gli specializzati, Barbara Valentini, Responsabile Nutrizione Igiene degli Alimenti Markas, per la ristorazione collettiva.

Il dibattito ha visto un forte coinvolgimento della platea, con una forte attenzione soprattutto sul tema della tutela del consumatore. In particolare nell’ambito del senza glutine sono state sollevate molte domande, e il tema verrà ripreso e approfondito nel corso dell’incontro che Mangiaregiusto organizza a Gluten Free Expo dal titolo Marketing del Gluten Free. Dalle certificazioni al food storytelling (Rimini, Gluten Free Expo, Sala Tiglio 1, 21 novembre ore 15),

Sono disponibili gli atti del Convegno Mangiaregiusto 2016. Per info e approfondimenti: marketing@mangiaregiusto.it

Free from: dove va il mercato?

6ottobre

Il numero di consumatori che – per scelta o per specifiche esigenze alimentari – acquista prodotti “free” è in aumento e il mercato è in crescita costante in Gdo, in farmacia, nelle insegne specializzati, nel normal trade e anche nel canale horeca.

L’industria alimentare, la ristorazione e i distributori sono impegnati nello sviluppo di nuovi prodotti/servizi alimentari per l’inclusione sociale e la promozione della qualità di vita dei soggetti con esigenze specifiche.

Facciamo il punto sulle prospettive del mercato, sulle dinamiche dei diversi canali e sulle strategie vincenti al nostro convegno a Milano, 6 ottobre 2016.

Programma e info per l’iscrizione nella nostra sezione APPUNTAMENTI

Aproteici, un mercato presidiato dalla farmacia

I prodotti aproteici costituiscono una piccola nicchia nel comparto dietetico e per la farmacia rappresentano un giro d’affari veramente minimo: secondo la rilevazione effettuata da New Line per Mangiaregiusto.it parliamo infatti di 1.600 euro l’anno in media per farmacia, con una flessione del 4,2% nel numero di confezioni vendute nel periodo aprile 2011-marzo 2012.

“Il comparto – sostiene Elena Folpini, responsabile della divisione ricerche di mercato New Line – si compone di quattro segmenti che coprono circa il 90% del totale: pasta, sostituti del pane, pane e dolci a cui vanno aggiunti, con quote minori, bevande, farine e altri alimenti. La flessione a volume è generalizzata nei vari segmenti e nel caso dei sostitutivi del pane e dei dolci si accompagna ad una riduzione del giro d’affari già peraltro esiguo. Il mercato è presidiato da Dieterba che con il brand Aproten detiene il 78% del mercato a valore. Seguono Nove Alpi, con un 6,7% che registra però un ottimo trend di crescita, quindi Nutricia, 6,4%, in netta flessione, Piam Farmaceutici, Giuliani, Dmf (Dietetic Metablic Food), mentre i follower non raggiungono il punto percentuale di quota”.

Nel ranking dei prodotti la leadership di Dieterba appare ancora più evidente, con il brand Aproten che copre fino alla 27esima posizione, fatta eccezione di due bevande Milco di Piam Farmaceutici.

La  riduzione dell’assunzione di proteine è indicata nel caso di alcune particolari patologie quali l’insufficienza renale cronica o la malattia di Parkinson, specie a fronte di una scarsa risposta ad altre metodologie di intervento. Nel primo caso la riduzione di proteine assunte consente di evitare un eccessivo affaticamento dei reni, contribuendo quindi a limitare i rischi di degenerazione della malattia.  Nei pazienti affetti da malattia di Parkinson ridurre le proteine è invece importante in caso di terapie a base di levodopa: l’efficacia della terapia è infatti strettamente legata all’alimentazione e, in particolare, alle proteine assunte.

La farmacia che sceglie di presidiare il reparto alimentare non può non prevedere l’offerta di prodotti aproteici, ma deve argomentare la proposta con momenti informativi, distribuzione di materiale illustrativo in collaborazione con le aziende, dedicando risorse specifiche al comparto all’interno di un piano di sviluppo del reparto food.

Un aiuto importante può arrivare anche dai fornitori. Alcuni grossisti supportano le farmacie con consegne in tempi rapidissimi, in modo tale che il paziente possa ordinare su internet i prodotti desiderati per poi passare a ritirarli direttamente in farmacia, una volta ricevuta comunicazione della disponibilità.

 

Mercato Aproteici
periodo analizzato: aprile 2011 – marzo 2012
Panel New Line – Totale Italia
euro pubbl +/- % quota %
TOTALE APROTEICI  1.600 -0,5  100,0
PASTA  601 +0,3  37,6
CRACKERS, GRISSINI E FETTE BISCOTTATE  289 -2,7  18,1
PANE  275 +0,6  17,2
BISCOTTI, DOLCI E MERENDINE  260 -2,7  16,3
BEVANDE  103 +1,4  6,4
FARINE  42 +2,3  2,6
ALTRI ALIMENTI  30 +5,0  1,9

 

Nutrifree, gusto e benessere negli aproteici

Dopo il successo raggiunto nel mercato dei prodotti senza glutine, che ha portato una ventata di novità nel mercato, il marchio Nutrifree espande la sua offerta di prodotti dietetici speciali con la nuova linea aproteica.

La dieta ipoproteica dei soggetti nefropatici prevede un apporto ridotto di proteine, sostanze fondamentali per la crescita dell’organismo, che devono quindi essere introdotte in modo controllato per evitare squilibri alimentari. In particolare occorre mantenere il giusto apporto di proteine nobili derivanti da carne, pesce, uova, latte e contenenti gli aminoacidi essenziali (sostanze indispensabili per l’organismo) a scapito delle proteine non nobili, derivanti dagli alimenti a base di cereali (pane, pasta, dolci), dallo scarso valore biologico e che possono essere sostituiti con alimenti aproteici, in grado invece di fornire il giusto apporto calorico senza aumentare il carico proteico.

Studiata in collaborazione con biologi, medici e nutrizionisti, per soddisfare le esigenze di questo regime alimentare specifico, la linea “Nutrifree Aproteico” è composta da dodici articoli – pane, focaccia, grissini, pasta e biscotti – a ridotto contenuto di proteine e di sali minerali (sodio, potassio, fosforo, fenilalanina e tirosina), che permettono di sostituire gli alimenti a base di cereali e quindi di rispettare i livelli consentiti di assunzione proteica.

Gli alimenti della gamma “Nutrifree Aproteico” sono prodotti con materie prime semplici, come l’olio extra vergine di oliva, evitando il più possibile additivi, grassi e oli vegetali tropicali ed escludendo OGM, grassi idrogenati e conservanti. Tutti i prodotti aproteici Nutrifree sono realizzati con materie prime selezionate e secondo metodi di produzione “gluten free” in ambienti dedicati che li rendono adatti anche alle persone intolleranti al glutine.

Gustosi e sani, i prodotti della linea Aproteico sono alimenti a fini medici speciali e, come tali, il loro impiego deve avvenire all’interno di una dietoterapia seguita da uno specialista secondo schemi alimentari in grado di mantenere il giusto equilibrio fra la limitazione di accumuli dannosi e la necessità di nutrienti indispensabili per l’organismo.

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