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Programma Food in Farmacia 2014

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Il Convegno Food in farmacia, giunto alla terza edizione, è l’appuntamento annuale di Mangiaregiusto per confrontarsi sulle dinamiche del mercato, sulle prospettive e sulle strategie vincenti del FOOD nel canale farmacia. Quest’anno interverranno a Napoli autorevoli relatori del mondo della nutrizione, della gastroenterologia e grandi conoscitori dei celiaci e delle loro abitudini.

L’appuntamento verterà sul ruolo della farmacia, in un contesto che sta cambiando e vede la farmacia competere con GDO e negozi specializzati: un aspetto che porta a riflettere sulle modalità del servizio, sulle iniziative da avviare e sul valore aggiunto che può vantare la farmacia.

A esplorare con il proprio intervento proprio questi aspetti sarà Paola Gallasgeneral manager dell’omonimo Networking, con un intervento sull’analisi dei consumi e sul posizionamento competitivo dei canali.
A raccontarci qual è la situazione in Campania, tra numeri e caratteristiche, sarà il Dott. Antonio Rispo, Responsabile del Centro Celiachia dell’Adulto afferente alla Gastroenterologia ed Epatologia (Direttore Prof. Nicola Caporaso) del DAI di Gastroenterologia, Endocrinologia, Chirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli.
A spiegare quali sono le prospettive per il celiaco nell’industria alimentare sarà il Prof. Alberto Ritieni, Professore Associato in Chimica degli Alimenti S.S.D. CHIM10 presso l’Università Federico II di Napoli, presso il Dipartimento di Farmacia, che dettaglierà in quale modo i prodotti industriali di qualità possano davvero diventare la soluzione migliore per il celiaco.
A concludere la prima parte del convegno sarà l’intervento della Dott.ssa Adriana Napoletano, psicologo AIC Campania Onlus, Dir. Psicologo U.O. Ser. T di Cava/Costa d’Amalfi  ASL Salerno, che racconterà quali sono gli aspetti psicologici del vivere da celiaco e come questi guidino le sue scelte da consumatore. Introdurrà l’intervento Teresa D’Amato, Presidente AIC Campania onlus.

La seconda parte dell’evento sarà dedicata alla tavola rotonda che vede l’autorevole presenza del Dott. Michele Di IorioPresidente di Federfarma Campania e Federfarma Napoli, accanto ai farmacisti che ogni giorno si relazionano con i celiaci per offrire loro un servizio professionale, competitivo e sempre più soddisfacente. Saranno presenti il Dott. Raffaele Petrone, Farmacia Petrone, il Dott. Emmanuel Renta, Farmacia Sant’Elena e la Dott.ssa Francesca Gaudio, Farmacia Gaudio.

Modera Lara Balleri, project manager Mangiaregiusto

Programma:

Food in farmacia. Analisi sul posizionamento competitivo dei canali distributivi e sulle peculiarità della farmacia nei diversi segmenti dell’alimentare
Paola Gallas, Direttore Centro Studi Retail Salute

I numeri della celiachia in Campania
Dott. Antonio Rispo, Responsabile del Centro Celiachia dell’Adulto afferente al DAI di Gastroenterologia, Endocrinologia, Chirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli

Come sopperire all’assenza di glutine: scelte e compromessi dell’industria alimentare
Prof. Alberto Ritieni, Professore Associato in Chimica degli Alimenti S.S.D. CHIM10 presso l’Università Federico II di Napoli, presso il Dipartimento di Farmacia

Gli aspetti psicologici nel vivere da celiaco: come incidono nel suo ruolo di consumatore
Introduce: Teresa D’Amato, Presidente AIC Campania
Interviene: Dott.ssa Adriana Napoletano, psicologo AIC Campania Onlus, Dir. Psicologo U.O. Ser. T di Cava/Costa d’Amalfi  ASL Salerno

Tavola rotonda con operatori, intervengono:
Dott. Michele Di Iorio, Presidente di Federfarma Campania
Dott. Raffaele Petrone, Farmacia Petrone
Dott. Emmanuel Renta, Farmacia Sant’Elena
Dott.ssa Francesca Gaudio, Farmacia Gaudio

Location: Napoli, Romeo Hotel
Data: 12 giugno 2014
Orario: 14.30 – 18.30

Per richiedere l’iscrizione

I numeri della celiachia in Campania: questo il tema dell’intervento

In vista del prossimo convegno Food in Farmacia 2014, conosciamo meglio i temi che saranno trattati, a partire dalla viva testimonianza dei relatori.

Relatore: Dott. Antonio Rispo, Centro di Riferimento Celiachia dell’Adulto afferente alla Gastroenterologia ed Epatologia (Direttore Prof. Nicola Caporaso) del DAI di Gastroenterologia, Endocrinologia, Chirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli

Titolo dell’intervento: I numeri della celiachia in Campania.

Quale attività viene svolta all’interno del Centro Celiachia dell’Adulto afferente al DAI di Gastroenterologia, Endocrinologia, Chirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli?
Nel nostro centro vengono svolte attività assistenziali e di ricerca mirate a migliorare e ottimizzare l’approccio diagnostico e terapeutico alla malattia celiaca; è presso la Gastroenterologia della A.O.U. “Federico II” che viene effettuato il maggior numero di diagnosi e certificazioni di malattia celiaca dell’adulto in Campania. Il centro celiachia dell’adulto della “Federico II” nasce negli anni ’80 grazie all’efficace opera della Prof.ssa Carolina Ciacci, sotto l’illuminata direzione del Prof. Gabriele Mazzacca, e prosegue, attualmente, lungo lo stesso solco, sotto la mia responsabilità, la Direzione del Prof. Nicola Caporaso e grazie al lavoro impagabile di collaboratori più o meno giovani.

Le persone che si rivolgono a voi, di solito, per quale motivo lo fanno? Sono celiaci, persone in cerca di diagnosi, persone che hanno avuto difficoltà a trovare una diagnosi che desse loro benessere?
A oggi presso il nostro Centro afferiscono oltre 3000 pazienti. Circa 1800 dei suddetti pazienti presentavano importante sintomatologia alla diagnosi  (60% con anemia, 35-40% con sintomi intestinali, 70% con astenia, 35% con patologie associate, spesso di natura tiroidea ed articolare); nella maggior parte dei casi i sintomi sono rientrati dopo l’introduzione della dieta senza glutine. Data la presenza di comorbidità, associate o meno alla celiachia, il paziente che afferisce al nostro Centro può “sfruttare” le peculiari attitudini multispecialistiche che offre l’AOU “Federico II” all’interno del Policlinico.

Come Centro terziario per diagnosi e il follow up della celiachia vediamo ogni anno centinaia di pazienti con sospetta diagnosi di celiachia, che in alcuni casi non è confermata, casi con diagnosi dubbie e pazienti con una diagnosi certa che fanno però regolari controlli presso il nostro centro, come previsto dalle linee guida internazionali. Nell’ultimo periodo una parte non trascurabile della nostra attività diagnostica è impiegata nei casi dubbi di diagnosi nei quali, con una certa frequenza, la presenza della malattia non viene confermata.

Quando una persona si rivolge a voi che tipo di sostegno trova?
Il nostro ruolo, oltre che quello di confermare la diagnosi, è quello di facilitare l’approccio del paziente a questo nuovo regime nutrizionale offrendo informazioni chiare e dettagliate sulla dieta priva di glutine. Viene, inoltre, dettagliato con informazioni precise il percorso terapeutico che faremo insieme dopo la diagnosi. Al nostro fianco, come detto in precedenza, lavorano altri specialisti (nutrizionisti, dietisti, psicologi, reumatologi, ecc.), che possono essere chiamati in causa in caso di necessità. Cerchiamo, in questo senso, di offrire al paziente un approccio individualizzato.

Come mai il numero dei celiaci diagnosticati è salito così sensibilmente negli ultimi anni?
Negli ultimi anni, grazie anche alla creazione di una Rete Regionale di centri per la diagnosi ed il follow-up della malattia celiaca, il numero di diagnosi annuali è aumentato. In effetti, nel 2006, primo anno di funzionamento della Rete, il numero di nuove diagnosi è stato di 468 contro le 731 del 201. Questo aumento è sicuramente legato all’importante campagna informativa effettuata negli ultimi anni in Campania, grazie anche a numerosi progetti messi in atto dall’Assessorato alla Sanità della Regione. Tuttavia non è trascurabile la possibilità che tale aumento sia legato al cambiamento delle modalità di preparazione del frumento nel corso degli anni.

Come possono le persone rivolgersi a voi?
Il nostro ambulatorio si svolge presso l’AOU “Federico II” di Napoli (II Policlinico) e le prenotazioni si effettuano via email all’indirizzo celiachia@live.com oppure telefonicamente dal lunedì al giovedì (dalle ore 10 alle 13) al numero 081 7464270.

Quali argomenti tratterà in occasione di Food in farmacia, il convegno nel quale è relatore che si terrà a Napoli il 12 giugno 2014?
Parlerò de “I numeri della celiachia in Campania”. Attualmente la celiachia in Italia rappresenta un importante problema di salute pubblica, dato il gran numero di persone che ne sono affette.  La prevalenza della celiachia, sia nei bambini che negli adulti, è stimata intorno all’1%, per cui se si considera che la popolazione in Italia raggiunge i 60.340.328 significa che in teoria il numero dei celiaci si aggira intorno a 600.0000 contro i 122.482 effettivamente diagnosticati e censiti. Questo significa che ancora troppo spesso la diagnosi è tardiva e questo può comportare maggior rischio per lo sviluppo di patologie autoimmuni associate e complicanze.
Discuterò di quelle che sono le caratteristiche epidemiologiche in Italia e in Campania con specifiche caratteristiche che contraddistinguono la celiachia nella nostra regione. In tal senso l’istituzione del Registro Campano Celiachia ci ha dato un grande aiuto.
Ecco il programma completo dell’evento.

Cosa vuol dire oggi essere celiaco? Quali i nuovi bisogni?

Gluten free life. Hand drawn unique design.

AIC CAMPANIA ONLUS è un osservatorio privilegiato dei celiachia della regione, delle difficoltà quotidiane, delle prospettive e delle tante attività che vengono organizzate per i celiaci della regione. Abbiamo chiesto di spiegarci come sia la vita del celiaco campano alla Dott.ssa Adriana Napoletano, psicologo AIC Campania Onlus – Dir. Psicologo U.O. Ser. T di Cava/Costa d’Amalfi ASL Salerno.

Sarà relatrice al convegno Food in farmacia del 12 giugno a Napoli con l’intervento dal titolo Gli aspetti psicologici nel vivere da celiaco: come incidono nel suo ruolo di consumatore.

Cosa vuol dire oggi, nel terzo millennio, essere celiaco? 
Bastano poche considerazioni per comprendere come, in maniera subdola e sottile, la celiachia abbia pervaso la vita di moltissime persone in tutto il mondo. Vuol dire non aver più praticamente problemi con l’alimentazione (a casa, s’intende). Il rispettare una dieta rigorosamente priva di glutine non è una cosa drammatica, ma certamente pone una serie di problemi psicologici e pratici con cui i celiaci, gli affetti da dermatite erpetiforme e le loro famiglie, devono fare i conti. Il veto agli alimenti comuni comporta una educazione alimentare ed una consapevolezza a cui molte persone non sono abituate. Per fortuna, la quantità e la qualità di alimenti che è possibile trovare oggi sul mercato è veramente vasta, mentre le cose cambiano quando si va fuori casa.

Quali differenze esistono rispetto ad alcuni anni fa?
Qualche decina di anni fa la celiachia, sostanzialmente, era sconosciuta ed era abitudine mangiare a casa… Il primo indicatore della qualità della vita è la possibilità di stare in società (nelle sue svariate forme), di fare gruppo, di condividere anche le esperienze alimentari. Mangiare fuori per il celiaco è ancora oggi un aspetto problematico ed essere “animali sociali” vuol dire uscire di casa sempre più spesso, per periodi anche lunghi. Pensiamo ai ritmi del lavoro, dello studio, delle vacanze; oggi, molto più che nel passato, si passa molto tempo fuori casa. E che dire dei riti collettivi del mangiar fuori per relazionarsi: mangiamo per soddisfare una necessità biologica, ma il rito del mangiare-insieme gioca un ruolo molto importante nello sviluppo della personalità e dell’appartenenza a reti che arricchiscono il nostro capitale sociale.

Su quali punti critici sta lavorando AIC?
Bisogna fare tutti un po’ di più. Occorre che della celiachia sappiano un po’ tutti quanti – medici, ristoranti, gente comune – perché si possa ridurre il danno sociale di questa intolleranza alimentare. Per i bambini nelle refezioni scolastiche e per gli adulti nelle mense universitarie ed aziendali, per esempio, non è sempre facile: la “concessione” della dieta priva di glutine dipende spesso dalla sensibilità dei responsabili dei servizi di ristorazione collettiva. La Legge 123/05, che all’art. 4 prevede invece che “nelle mense […] scolastiche e ospedaliere […] e delle strutture pubbliche siano somministrati […] anche pasti senza glutine” e la sua applicazione faciliterebbe la vita di comunità dei celiaci.

Ecco allora che AIC ha sviluppato sul territorio nazionale il PROGETTO AFC (ALIMENTAZIONE FUORI CASA) che si rivolge ad agriturismi, bar/caffetterie, alberghi, B&B, case vacanza, catering, ristoranti, pizzerie, tavole calde, ecc. L’obiettivo del progetto è ridurre il disagio del celiaco nella sua naturale esigenza (oltre che per l’umana condivisione sociale) di nutrirsi fuori dalle mura domestiche. Spesso vi sono episodi di esclusione del celiaco nei momenti conviviali o il celiaco non trova alimenti a lui permessi e digiuna per mantenere il proprio stato di salute: questo non deve accadere. Ecco in cosa consiste il progetto:

  • LINEE GUIDA DI GESTIONE DEL RISCHIO (regole fondamentali per un’alimentazione senza glutine): si richiede ai locali aderenti il rispetto di requisiti individuati anche con la Sanità Pubblica e che riguardano le procedure di autocontrollo e di gestione del rischio “glutine”.
  • FORMAZIONE: un corso base sulla celiachia e sull’alimentazione senza glutine. La parte teorica illustra le regole e le procedure da applicare nella preparazione dei pasti. La parte pratica, invece, illustra le caratteristiche dei prodotti gluten free. I corsi sono organizzati da AIC e prevedono la partecipazione di titolare e cuoco/pizzaiolo/gelatiere del locale.
  • CONSULENZA: un completamento formativo avviene durante gli incontri successivi presso l’esercizio, nel corso dei quali AIC offre la propria consulenza (definizione del menu e delle aree adatte alla preparazione dei pasti, modalità di stoccaggio, di servizio, ecc.).
  • CONTROLLO: AIC svolge periodici controlli (semestrali o annuali a seconda della tipologia del locale) tramite personale qualificato e una apposita check-list a punteggio, che verifica il rispetto dei requisiti tecnici del progetto e monitora l’andamento del locale, nell’ottica del miglioramento continuo dell’offerta senza glutine dell’esercizio stesso. È previsto, inoltre, un sistema di gestione dei reclami e delle segnalazioni negative dei locali aderenti al progetto, che permette di intervenire tempestivamente e puntualmente sulle specifiche criticità.
  • COMUNICAZIONE: l’elenco dei locali AFC viene pubblicato sulla Guida cartacea diffusa in circa 100.000 copie in Italia e online sul sito web di AIC, dove viene aggiornato in tempo reale. È disponibile un applicativo per smartphone, scaricabile dal sito gratuitamente. A ogni locale aderente viene consegnata annualmente una vetrofania da esporre.

Cosa chiede oggi il celiaco, oltre a quelli che sono gli aspetti psicologici della vita da celiaco, è il tema del suo intervento, vuole darci qualche anticipazione?
L’AIC nasce nel 1979 su iniziativa di alcuni genitori che affrontavano la patologia in un panorama di assenza totale di tutela, di assistenza; i bisogni di primaria importanza erano capire cosa fare, cosa fosse realmente la celiachia, seguire una dieta senza glutine, quali erano i prodotti e dove reperirli. Oggi, dopo 35 anni di attività, l’AIC conta oltre 60.000 iscritti e registra il cambiamento dei bisogni dei celiaci, grazie anche alle tante conquiste fatte. Oggi il celiaco reclama il diritto al pasto senza glutine, una de-medicalizzazione della celiachia e una normalizzazione della vita, oltre al poter vivere la quotidianità secondo i nuovi stili di vita.

Ecco l’intero programma di Food in Farmacia (12 giugno a Napoli)

Gluten Free Expo: intervistati gli organizzatori

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Il Gluten Free Expo, il Salone internazionale dedicato ai prodotti e all’alimentazione senza glutine approda a Rimini. Sono passati alcuni giorni dalla comunicazione ufficiale degli organizzatori dell’evento giunto quest’anno alla terza edizione, che hanno segnalato l’accordo sancito con il polo fieristico riminese. Confermate le date (14-17 novembre) che vedranno anche quest’anno presenti le aziende e i professionisti del settore, pronti ad accogliere il pubblico di questo mercato che continua a registrare indicatori di crescita.

Abbiamo incontrato gli organizzatori per conoscere in anteprima le peculiarità di questa edizione; ecco l’intervista a Juri Piceni e Mariapia Gandossi.

A cosa si deve la decisione di tenere la terza edizione di GFE a Rimini?
Nel percorso di crescita del GFE avevamo già pianificato un posizionamento su un centro fieristico di riferimento come Rimini, dove rafforzare il livello internazionale e confermarci come salone di riferimento per questo mercato. Era un’operazione su cui stavamo già lavorando per il 2015, per necessità abbiamo accelerato i tempi e siamo molto soddisfatti della scelta fatta. La chiusura del padiglione di Brescia ha anticipato la decisione dello spostamento.

Sono previsti eventi durante l’anno, in modo da amplificare la portata dell’idea?
Si, stiamo lavorando attivamente con lo staff di Rimini Fiera per la promozione del GFE, la prima attività è prevista proprio a fine maggio a Rimini Wellness (che ogni anno registra oltre 270 mila visitatori), dove è già presente un’area dedicata alla nutrizione e dove quest’anno verrà presentato ufficialmente al pubblico e alla stampa anche il Gluten Free Expo nella sua nuova location. Anche se abbiamo alcune attività promozionali rivolte al pubblico, quest’anno, grazie al supporto di Rimini Fiera, particolarmente promuoveremo la manifestazione verso il segmento B2B e Ho.Re.Ca con iniziative dedicate.

Quali pensate siano le migliorie e le variazioni che comporterà aver fatto questa scelta?
Le variazioni e le migliorie sono molte. Dal punto vista organizzativo possiamo tranquillamente affermare che il nostro progetto è proseguito interruzioni, perché partiamo da una solida base che ha trovato il massimo supporto dall’ente fieristico riminese e dai vari team di lavoro. Con questa scelta abbiamo centralizzato la manifestazione portandola in un padiglione già conosciuto a livello internazionale per manifestazioni come SIGEP e RHEX con cui collaboreremo molto per l’aspetto B2B e il coinvolgimento dei Buyers. Su Rimini, grazie alla sua posizione, agli ottimi collegamenti (la Fiera dispone di una stazione FS dedicata) e alla capacità e varietà ricettiva contiamo di riuscire ad ampliare il bacino dei visitatori.

A livello di contenuti, quali sono le novità dell’edizione di quest’anno?
Anche quest’anno avremo i laboratori e le conferenze, distribuiti nei 4 giorni di manifestazione (14-17 novembre), come negli anni precedenti. Continueremo con lo sviluppo degli award dedicati ai prodotti senza glutine, aumentando le categorie merceologiche coinvolte; inoltre, è nostra intenzione ampliare i contenuti rivolti agli operatori commerciali e a quelli del settore Ho.Re.CA. Per questo motivo, il programma del GFE prevede che Lunedì 17 Novembre l’ingresso sarà esclusivamente dedicato ai professionisti.

A livello commerciale, quale particolare attrattiva ha questa edizione?
Abbiamo scelto di mantenere invariate le condizioni economiche dello scorso anno, aggiungendo ulteriore qualità e lustro per espositori e visitatori, considerato che la fiera avrà luogo in un padiglione di interesse internazionale, in grado di amplificare l’attrattiva per i visitatori professionali e non del settore food. L’impegno comune, nostro come organizzatori e di Rimini fiera, è quello di sviluppare e promuovere il Gluten Free Expo a livello internazionale per garantire agli espositori i servizi e il flusso di visitatori che si aspettano.

Se dovessi sintetizzare in poche parole il senso profondo dell’evento 2014, come lo racconteresti?
Nel 2012 Fiera di Brescia ci ha messo nelle condizioni di dare vita al progetto del GFE, nel 2013 ci ha dato la possibilità di confermarci e di crescere notevolmente. Con Rimini nel 2014 è l’anno della maturità del Gluten Free Expo come salone internazionale di riferimento per i prodotti senza glutine.

Organizzare questa manifestazione, significa anche essere aggiornati sull’andamento del mercato e sullo scenario dei consumi. Quale tipo di movimento siete in grado di individuare?
Oltre a essere organizzatori, siamo prima di tutto consumatori che vivono il mercato e le sue evoluzioni; se è nato il GFE è stato proprio per i grandi mutamenti che il mercato ha generato in questi anni. Certamente notiamo l’ampliamento della distribuzione per mano della GDO sia per i private label delle diverse insegne sia per la politica di prezzo tenuta, che si aggiunge alle farmacie e ai negozi specializzati (anche se non in tutta l’Italia esistono le stesse condizioni).

Inoltre, rileviamo che a livello nazionale e internazionale, le più importanti aziende del segmento food si stanno ritagliando spazi di mercato nel senza glutine, aggiungendo claim dedicati, dando vita a campagne di comunicazione dedicate ma anche realizzando linee di prodotto specifiche. Questo è il segnale che il prodotto senza glutine è ormai da considerarsi un prodotto alimentare a tutti gli effetti, non più un prodotto strettamente dietoterapeutico. Inoltre, per quanto riguarda la distribuzione, un elemento di rilievo è che la tendenza di molti negozi specializzati a trasformarsi in punti di produzione oltre che di distribuzione, affiancando alla tradizionale attività di rivendita di prodotto confezionati la produzione di pane e prodotti da forno artigianali. Questa dinamica dimostra come ormai sia indispensabile per il negozio specializzato implementare la propria offerta dal punto di vista quantitativo e qualitativo, proprio per conservare la propria competitività in un mercato in rapida evoluzione.

Quale pensate sia il valore aggiunto del senza glutine in Italia rispetto a quello estero (sia a livello di mercato che di percezione e consumi)?
Abbiamo avuto la fortuna di conoscere e testare vari prodotti in giro per l’Europa, il Canada, gli Usa e l’Australia. A oggi il valore aggiunto italiano è lo stesso che ci contraddistingue nei prodotti tradizionali: innovazione, varietà e gusto. Potremmo fare di più, questo è da dire, principalmente perché il nostro mercato è fossilizzato sull’utilizzo della farina di mais, di riso e di grano saraceno mentre in tutto il modo vengono utilizzati un’infinità di ingredienti senza glutine (sorgo, avena pura, olio di cocco, ecc.), che garantiscono ricettazioni migliori e miscele con rese ottime. Nel nostro Paese abbiamo l’abilità di realizzare i migliori prodotti alimentari al mondo, per questo è auspicabile che le aziende puntino sulla ricerca e sviluppo, senza porsi limiti che non hanno il senso di esistere, perché c’è ancora molto da provare e da fare. Dal punto di vista del mercato, invece, l’Italia deve ancora maturare, siamo sulla strada giusta ma dall’altra parte dell’oceano fare la “spesa senza glutine” è la normalità che ancora da noi manca.

In che modo il GFE si sta preparando a EXPO 2015?
Dal 2013 siamo patrocinati dall’EXPO 2015 e da alcuni mesi abbiamo aperto dei tavoli di lavoro su alcune iniziative veramente interessanti. A partire dal Gennaio 2015, daremo vita a un progetto itinerante, con tappe e iniziative in tutta Italia create con altri soggetti, che avrà la sua conclusione al Gluten free expo 2015, che si svolgerà sempre a metà novembre, fuori dal periodo EXPO2015. Nel nostro caso, l’Expo2015 fungerà da percorso di avvicinamento al Gluten Free Expo.

[ilink url=”http://www.glutenfreeexpo.it”]Info[/ilink]

Il Gluten Free Day apre le porte a Roma

Avrà luogo l’8 dicembre presso l’ex Lanificio di via di Pietralata n.159A la prima giornata romana dedicata al glutenfreein un evento patrocinato da Roma Capitale, dalla Regione Lazio, da AIC Lazio Onlus e dalla Federazione nazionale AIC (Associazione Italiana Celiachia).

Il programma prevede in mattinata il Convegno “GLUTEN FREE WAY: la celiachia oggi e le nuove sfide di AIC” e nel pomeriggio un grande laboratorio di cucina, uno spettacolo teatrale, un dolce cestino di Natale per i bambini, la premiazione dei vignettisti che hanno partecipato al contest “Vignette per un sorriso… senza grane” e molti altri eventi. Durante tutta la giornata gli sportelli dell’AIC distribuiranno materiali informativi, mentre uno psicologo e una dietista saranno a disposizione su prenotazione per un consulto su come affrontare la celiachia. Oltre a questi spazi, inoltre, vi saranno quelli dedicati a numerose alcune aziende del settore che potranno raccontare come lavorano e far degustare i proprio prodotti a tutti i visitatori, in quella che sarà una passeggiata per il gusto dei celiaci. Ad accogliere i bambini, ci sarà anche un Babbo Natale tutto senza glutine che riceverà le loro letterine e le appenderà su un grande albero di Natale.

La sera, poi, il gran finale: lo chef e showman Andy Luotto si esibirà nella preparazione di uno showcooking del quale circa 100 fortunati potranno assaggiare i risultati.

L’ingresso alla manifestazione è libero e gratuito.
I laboratori di cucina (necessaria la prenotazione) sono invece gratuiti per i Soci AIC e prenotabili al costo di € 10 per i non Soci (da pagare in loco). Info e prenotazioni: 06 36010301sede@aiclazio.it
L’incontro con dietista e psicologa, e la partecipazione dei bambini allo spettacolo teatrale sono gratuiti, ma richiedono prenotazione. Info e prenotazioni: 06 36010301sede@aiclazio.it
Per prendere parte alla cena in tavola di Andy Luotto è necessaria la prenotazione e la cena ha un costo di € 40 (€ 20 per i bambini fino a 10 anni). Info e prenotazioni: 06 41795350,  info@lanificiofactory.it
Lo spettacolo teatrale dedicato ai bambini è su prenotazione. Info e prenotazioni:  349 4705951

Mangiaregiusto è partner del Gluten Free Expo

In qualità di media partner, Mangiaregiusto e gli organizzatori del Gluten Free Expo di Brescia hanno deciso di ideare una serie di interviste, dedicate agli espositori della fiera come benefit gratuito per la loro partecipazione.

Lo scorso anno Mangiaregiusto si era occupato dell’organizzazione e gestione del Convegno dal titolo “Il senza glutine nella ristorazione” e per il 2013 si è pensato di ampliare in questo modo il numero di aziende a cui dare visibilità.

Gli articoli sono pubblicati su Mangiaregiusto,it e inseriti all’interno delle newsletter dedicate al Gluten Free Expo, che sono veicolate a stampa nazionale e di settore, farmacisti, negozi specializzati, ristoratori e nutrizionisti.

[ilink url=”mailto:lara.balleri@mangiaregiusto.it”]Info[/ilink]

Sana: Alimentazione, Benessere e Prodotti naturali

Giunto alla 25esima edizione, il Sana di Bologna si è confermato anche quest’anno un’occasione strategica per coloro che vogliono restare aggiornati sul mondo del biologico e del naturale.

Nell’area Alimentazione primeggia il food biologico, dalla farina ai prodotti caseari, dalle confetture agli oli; nel settore dedicato ai prodotti naturali, accanto a quelli per la pulizia e agli alambicchi per estrarre oli essenziali, trovano spazio elementi d’arredo, come dei tavoli realizzati con legno di recupero o delle vasche da bagno in legno realizzate come le tinozze di un tempo. L’area Benessere, infine, ospita aziende di cosmetici naturali, integratori alimentari, cibi funzionali e alimenti destinati all’alimentazione dei celiaci, dei diabetici, degli sportivi, o a quella di coloro che intendono mantenere un ritmo alimentare ipocalorico.

Tra queste aziende, spicca la presenza di Probios, marchio toscano di prodotti biologici che festeggia i suoi 35 anni di attività al Sana, dedicando un’ampia area espositiva a interessanti momenti di approfondimento, costituiti da convegni, show cooking e degustazioni dedicati a tutti i visitatori, anche in collaborazione con la Nazionale Italiana Pizzaioli. Alimenti per gli sportivi o per i vegetariani, ma anche prodotti macrobiotici e senza glutine che vanno dalla pasta agli snack, dai prodotti freschi, come l’affettato di seitan, a legumi e cereali. Vincitori nel 2012 del premio Sana Novità con la linea Biogustaio, prodotti biologici senza glutine a lunga conservazione. I prodotti Probios sono disponibili in GDO, nei negozi specializzati, in farmacia e nei punti vendita di alimentazione naturale.

Non lontano espone La finestra sul cielo, azienda che, come ci dicono “ha sempre conservato lo spirito originario di diffondere idee e prodotti per la salute dell’uomo e dell’ambiente, non solo a parole, ma nei fatti”. Dal 1978 La Finestra sul Cielo propone alimenti naturali e da agricoltura biologica, selezionando ingredienti adatti al benessere dell’uomo e nel rispetto dell’ambiente. Alimenti proteici, prodotti senza glutine o zucchero, cereali, legumi, prodotti disponibili, a seconda delle categorie, nei negozi specializzati, nei punti vendita di alimentazione naturale e nelle farmacie.

Baule volante con i suoi 25 anni di attività è presente al Sana con i suoi prodotti che uniscono al biologico altre scelte alimentari, come l’assenza di glutine o zucchero, di uova, latte o lievito, nella convinzione che “Mangiare bene significa far coincidere gusto, salute e scelte consapevoli”. Un’azienda che nel 2011 ha vinto il premio Sana Novità con i Biscotti e i cracker della Linea Benessere Baule Volante.

Presente anche quest’anno al Sana è Alce Nero con le sue eccellenze biologiche e la nuovissima linea “Alce Nero baby. Generazione Bio” di babyfood biologico, totalmente di origine italiana, che comprende omogeneizzati di frutta, carne, pesce e verdura anche senza glutine, creme di farro e di riso Baldo, pastine di grano Senatore Cappelli e di farro, biscotti di farro, olio extravergine d’oliva fruttato leggero e camomilla setacciata, tutti con ingredienti rigorosamente italiani, senza OGM, aromi, coloranti e conservanti aggiunti.

Al padiglione 32, invece, si trova la Romagnola bio, l’azienda ferrarese che produce pasta biologica dal 1987, che presenta la nuova linea di specialità con basso contenuto di carboidrati e due nuovi formati di pasta senza glutine: i sedani rigati di masi e gli esclusivi fusilli di riso e canapa sativa, un prodotto tutto da scoprire.

Il pubblico di quest’anno è stato costituito da visitatori esigenti e sempre più informati, che sono al Sana per saperne di più sul vegetarianesimo, per conoscere la nutraceutica e per fare acquisti nello store, avendo l’occasione di trovare in un unico shop prodotti per i quali, spesso, sono costretti a girare molti negozi diversi. In tanti anche coloro che sono venuti a fare una passeggiata al Sana perché in dolce attesa e interessati a Sana Kids, l’area di prodotti biologici per bambini (dagli alimenti ai giocattoli).

Moltissimi gli operatori e i buyers, a conferma dei numeri riportati dall’Osservatorio Sana, che confermano per il nostro Paese un incremento dei punti vendita di alimenti biologici e dopo una variazione positiva dei consumi dal 2009 al 2011 del +15%, nel primo semestre del 2013 segnalano un +8,8% dei consumi domestici di prodotti bio confezionati rispetto al 2012. Il dato consumatori riporta inoltre che il 71.2% dei consumatori bio è mosso all’acquisto perché la sicurezza alimentare di questi prodotti mentre il restante 29% per la bontà degli alimenti bio.

Il Gluten Free Expo 2013 sarà internazionale

Il Gluten Free Expo di Brescia, l’unico salone e riferimento europeo per il mercato dei prodotti senza glutine, ha ricevuto il patrocinio dell’Expo 2015 di Milano, il più importante evento universale che darà visibilità alla tradizione, creatività e all’innovazione nel settore dell’alimentazione. In un periodo di forte espansione per il mercato del senza glutine non poteva mancare una collaborazione con il salone europeo di riferimento in questo settore.

Juri Piceni e  Mariapia Gandossi sono gli organizzatore del Gluten Free Expo, che nel suo primo anno ha coinvolto più di 7mila persone provenienti da tutto il mondo, oltre 650 professionisti, più di 150 giornalisti e 53 espositori provenienti da tutta Europa. Ci spiegano: “Siamo orgogliosi che la nostra manifestazione abbia ricevuto questo attestato di stima, a conferma del percorso di internazionalizzazione che abbiamo intrapreso e che confermerà il Gluten Free Expo come fiera di riferimento europea per tutte le aziende del settore”.

Al patrocinio si aggiunge infatti l’accordo siglato i primi di luglio con l’AOECS (Association of European Coeliac Societies) per la promozione a livello europeo dell’evento bresciano. Si tratta di un’associazione attiva dal 1988, che vanta tra i propri membri tutte le associazioni nazionali che si occupano di celiachia e funge da riferimento nei rapporti internazionali con le istituzioni europee (in merito a temi come la regolamentazione e sicurezza alimentare, l’etichettatura e le normative europee che definiscono gli alimenti senza glutine).

Questa collaborazione rafforza la posizione del Gluten Free Expo come vetrina internazionale ideale e strumento indispensabile per tutte le aziende impegnate nella produzione e commercializzazione di prodotti senza glutine e “free from”, anche in funzione dell’Expo 2015 di Milano che proporrà come tema l’alimentazione in tutte le sue forme.

[ilink url=”http://www.glutenfreeexpo.eu”]Gluten Free Expo[/ilink]

Il senza glutine alla Festa Artusiana 2013

Si è tenuto a Forlimpopoli il 27 giugno il Workshop tecnico-professionale per formatori e coordinatori del settore della ristorazione.

Inserito all’interno dell’ampio programma di appuntamenti della Festa Artusiana 2013, organizzate ogni anno dal Comune di Forlimpopoli, l’incontro è stata l’occasione per parlare di bisogni e richieste dei consumatori e delle risposte che l’horeca deve essere pronto a dare.

Tema centrale dell’incontro è stata la valorizzazione delle produzioni tipiche, per la quale l’ente formativo Civiform ha individuato un catalogo di percorsi formativi modulari che si rivolge a professionisti della ristorazione, formatori e allievi delle scuole alberghiere. Tali corsi si prefiggono l’obiettivo di favorire la crescita individuale e professionale degli utenti, vertendo su filoni tematici  specifici, legati ai prodotti tipici dei Paesi coinvolti nel progetto Adriatic IPA (Italia, Croazia, Bosnia-Erzagovina):

  • prodotti carnei, selvaggina e salumi,
  • prodotti lattiero-caseari,
  • produzione di pasta artigianale.

Per l’occasione Lara Balleri di mangiaregiusto.it è stata chiamata a prendere parte al workshop con un intervento legato ai nuovi bisogni nell’alimentazione in relazione alle esigenze di salute. In questo contesto, il senza glutine rappresenta senza dubbio una frontiera che il ristoratore deve e può affrontare grazie alla corretta formazione e informazione. Meno allarmismo e più consapevolezza dei rischi e delle corrette pratiche di gestione.

Si tratta del primo anno in cui all’interno della Festa Artusiana si tiene un evento che dà spazio anche al senza glutine, sottolineando come ormai costituisca un bisogno ma anche un mercato che va ascoltato e a cui bisogna dare risposte concrete e professionali. La formazione deve essere costante e riguardare tutti i professionisti della ristorazione.

[ilink url=”mailto:lara.balleri@mangiaregiusto.it”]Info[/ilink]

Convegno: Il senza glutine nella ristorazione

Convegno: Il senza glutine nella ristorazione. Brescia, 17 dicembre 2012

Si è tenuto a Brescia in occasione del Gluten Free Expo 2012 il convegno “Il senza glutine nella ristorazione” organizzato da mangiaregiusto.it

Il senza glutine nella ristorazione è ormai uno scenario atteso nell’immaginario e nelle aspettative del cliente celiaco. Questo si traduce per i professionisti dell’Ho.re.ca in un’opportunità per abbracciare un target più ampio di clienti, offrire una gamma più completa e qualificante di proposte, creare attrazione per i celiaci e la vita sociale che ognuno di loro comporta.

L’obiettivo del convegno è stato quello di esplorare le principali problematiche che l’esercente si trova ad affrontare nel percorso del senza glutine, dalla formazione e certificazione, dall’offerta delle aziende alimentari per la ristorazione, alla gestione dei costi, per offrire un servizio di qualità al celiaco, a fronte di aspettative ed esigenze alimentari specifiche.

Le aziende lavorano per offrire prodotti e soluzioni idonee alla ristorazione. Le associazioni di categoria e le istituzioni registrano l’attenzione della ristorazione nei confronti del senza glutine.

A moderare l’incontro Lara Balleri esperta del settore e creatrice insieme a Paola Gallas di mangiaregiusto.it, che durante il proprio intervento ha presentato dati Istat ed estratti dalla Relazione annuale al Parlamento sulla Celiachia, sottolineando quanto i numeri giustifichino la scelta dei ristoratori che decidono di formarsi per accogliere clienti celiaci. Estendendo il concetto, infatti, ogni celiaco muove le scelte del proprio gruppo di relazioni che per le classiche occasioni (compleanni, cene aziendali, matrimoni, ecc.) deve certamente scegliere locali certificati per l’intero gruppo.

Paolo Mino della Bottega delle Mondine ha segnalato quanto i ristoratori ricerchino all’interno dei suoi prodotti un modo per soddisfare le esigenze del celiaco non solo per quanto riguarda la sicurezza ma anche la ricerca del vecchio gusto e della guste consistenze. Marco Saglione, chef formatore, ha portato esempi pratici di trasposizione di piatti e menu convenzionali in preparazioni senza glutine, mostrando come le tecniche di lavorazione e la loro stessa pianificazione siano funzionali al corretto funzionamento di un locale che si vuole aprire al senza glutine con sicurezza pur portando avanti i piatti che sono cavallo di battaglia del convenzionale.

 

Organizzato da mangiaregiusto.it, il network b2b dedicato alle alimentazioni con esigenze specifiche, il convegno si inserisce in un contesto di monitoraggio delle necessità e dell’offerta dei prodotti per l’alimentazione corretta, per sostenere lo sviluppo del mercato dei regimi alimentari specifici.

Mangiaregiusto.it è stato media partner del Gluten Free Expo, la prima fiera italiana interamente dedicata ai prodotti e all’alimentazione senza glutine che si rivolge sia alle aziende del settore alimentare e ai professionisti, sia al grande pubblico.

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