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Convegno sulla gestione del comparto food in farmacia

Food in farmacia

In tempi difficili per la farmacia ogni scelta assortimentale risulta strategicamente importante. Ancor di più se riguarda intere categorie di prodotto. Parlando di alimentare sappiamo bene come il comparto si sia trasformato nel corso degli anni. Inizialmente la farmacia trattava sostanzialmente solo il baby food, con prodotti come omogeneizzati e liofilizzati che non subivano ancora la pesante pressione concorrenziale della Gdo e il latte artificiale, ancor prima dell’ingresso sul mercato del Neolatte. Oggi il comparto baby food non raggiunge gli 11.000 euro di giro d’affari medio per farmacia (dati New Line) e registra una costante flessione.

Ai prodotti per l’infanzia si sono nel tempo affiancati gli alimenti dietetici, soprattutto nell’area degli ipocalorici, e più recentemente gli alimenti funzionali e quelli per regimi dietetici particolari.

La gestione del comparto alimentare in farmacia, tuttavia, non è semplice in un punto vendita focalizzato su categorie che vengono movimentate con logiche diverse. Inserire referenze con problemi di spazio, di shelf life, destinate a un target molto specifico può presentare qualche difficoltà. Ma si tratta di una categoria di prodotti con marginalità interessanti, che possono essere utili anche in una logica di fidelizzazione della clientela. Come? Ne parliamo a un convegno dedicato al canale farmacia che si terrà l’11 ottobre a Milano, presso l’Hotel Enterprise.

Il convegno Food in farmacia, organizzato in collaborazione dal portale Mangiaregiusto.it, dal progetto Farmacia Evoluzione e da Paola Gallas Business Meeting, è un appuntamento dedicato alle farmacie che vogliono sviluppare le proprie competenze nell’ambito dei prodotti alimentari. L’evento si terrà a Milano presso l’Hotel Enterprise l’11 ottobre alle ore 14,30.

Per informazioni potete contattarci all’indirizzo info@mangiaregiusto.it

Programma preliminare

• Canali distributivi a confronto, Nielsen
• Il mercato in farmacia, Elena Folpini, New Line
• Il food in Farmacia: tendenze, casi e opportunità per il mercato italiano, Fabrizio Valente, Kiki Lab
• Come si vende il prodotto senza glutine in farmacia, Roberto Pasqua, Easter Consulting
• Esperienze, Dott. Santo Barreca, Farmacia Lamiranda

Tavola rotonda con gli operatori.

Gli argomenti verranno trattati con un taglio specifico per le farmacie, ma l’incontro è aperto anche agli operatori di altri canali retail.

L’iscrizione è gratuita previa registrazione su http://www.paolagallas.it/businessmeeting/2012/foodinfarmacia/iscrizione.html

Una news entry nel comparto della pasta fresca senza glutine

Il settore della pasta può essere considerato certamente uno dei settori merceologici più maturi del comparto alimentare del senza glutine. Tuttavia il segmento della pasta fresca offre ancora degli spunti per progetti innovativi soprattutto per quel che riguarda la pasta ripiena.

SINE è una New-Co nata con l’intenzione di realizzare una linea di prodotti innovativi: pasta fresca semplice e ripiena con una qualità nutrizionale elevata, cercando di coniugare nel miglior modo possibile l’innovazione di prodotto con la tradizione della Dieta Mediterranea.

Questa linea è studiata per essere “buona” come il prodotto convenzionale e formulata con ingredienti “nobili” dal punto di vista nutrizionale, come le farine di legumi, che rendono questi prodotti un alimento con elevate proprietà salutistiche. A seconda della tipologia di prodotto si riscontrano claim nutrizionali come Fonte di fibre, Ricco in Fosforo, Magnesio e Zinco, a Basso contenuto di Grassi Saturi, ad Alto contenuto di Proteine. All’unione di cereali e legumi si aggiunge l’apporto di proteine nobili come quelle dell’uovo, della carne e dei formaggi, dosate nel rispetto della piramide alimentare. Inoltre, la particolare ingredientistica delle paste fresche SINE fornisce al prodotto un Indice Glicemico particolarmente basso rispetto alle paste convenzionali.

Questa serie di caratteristiche positive rendono la linea dei prodotti SINE una linea di alto livello qualitativo sia per gli aspetti organolettici sia per i valori nutrizionali. Disponibile nel canale farmacia con la linea Naturalist “buoni come fatti in casa” e nella grande distribuzione e nei negozi specializzati con la linea I Gusto Sani: cannelloni alla carne, fusilli all’uovo, tortellini alla carne e raviolini alla carne.

 

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Aproteici, un mercato presidiato dalla farmacia

I prodotti aproteici costituiscono una piccola nicchia nel comparto dietetico e per la farmacia rappresentano un giro d’affari veramente minimo: secondo la rilevazione effettuata da New Line per Mangiaregiusto.it parliamo infatti di 1.600 euro l’anno in media per farmacia, con una flessione del 4,2% nel numero di confezioni vendute nel periodo aprile 2011-marzo 2012.

“Il comparto – sostiene Elena Folpini, responsabile della divisione ricerche di mercato New Line – si compone di quattro segmenti che coprono circa il 90% del totale: pasta, sostituti del pane, pane e dolci a cui vanno aggiunti, con quote minori, bevande, farine e altri alimenti. La flessione a volume è generalizzata nei vari segmenti e nel caso dei sostitutivi del pane e dei dolci si accompagna ad una riduzione del giro d’affari già peraltro esiguo. Il mercato è presidiato da Dieterba che con il brand Aproten detiene il 78% del mercato a valore. Seguono Nove Alpi, con un 6,7% che registra però un ottimo trend di crescita, quindi Nutricia, 6,4%, in netta flessione, Piam Farmaceutici, Giuliani, Dmf (Dietetic Metablic Food), mentre i follower non raggiungono il punto percentuale di quota”.

Nel ranking dei prodotti la leadership di Dieterba appare ancora più evidente, con il brand Aproten che copre fino alla 27esima posizione, fatta eccezione di due bevande Milco di Piam Farmaceutici.

La  riduzione dell’assunzione di proteine è indicata nel caso di alcune particolari patologie quali l’insufficienza renale cronica o la malattia di Parkinson, specie a fronte di una scarsa risposta ad altre metodologie di intervento. Nel primo caso la riduzione di proteine assunte consente di evitare un eccessivo affaticamento dei reni, contribuendo quindi a limitare i rischi di degenerazione della malattia.  Nei pazienti affetti da malattia di Parkinson ridurre le proteine è invece importante in caso di terapie a base di levodopa: l’efficacia della terapia è infatti strettamente legata all’alimentazione e, in particolare, alle proteine assunte.

La farmacia che sceglie di presidiare il reparto alimentare non può non prevedere l’offerta di prodotti aproteici, ma deve argomentare la proposta con momenti informativi, distribuzione di materiale illustrativo in collaborazione con le aziende, dedicando risorse specifiche al comparto all’interno di un piano di sviluppo del reparto food.

Un aiuto importante può arrivare anche dai fornitori. Alcuni grossisti supportano le farmacie con consegne in tempi rapidissimi, in modo tale che il paziente possa ordinare su internet i prodotti desiderati per poi passare a ritirarli direttamente in farmacia, una volta ricevuta comunicazione della disponibilità.

 

Mercato Aproteici
periodo analizzato: aprile 2011 – marzo 2012
Panel New Line – Totale Italia
euro pubbl +/- % quota %
TOTALE APROTEICI  1.600 -0,5  100,0
PASTA  601 +0,3  37,6
CRACKERS, GRISSINI E FETTE BISCOTTATE  289 -2,7  18,1
PANE  275 +0,6  17,2
BISCOTTI, DOLCI E MERENDINE  260 -2,7  16,3
BEVANDE  103 +1,4  6,4
FARINE  42 +2,3  2,6
ALTRI ALIMENTI  30 +5,0  1,9

 

Le scelte dei celiaci in farmacia

Il food rappresenta per la farmacia un comparto sicuramente non semplice da gestire, in termini di spazi, ma anche di attrezzature espositive e di magazzino. Costituisce però un complemento importante all’offerta di salute che può porsi in modo complementare anche ad attività di servizio come per esempio i test per le intolleranze alimentari o la consulenza di un dietologo. Per questo laddove gli spazi lo permettono sempre più farmacie si stanno orientando verso questa categoria che risulta peraltro molto interessante anche per le parafarmacie. Nell’anno mobile terminante a febbraio 2012 il comparto ha movimentato un giro d’affari medio per farmacia di 12.145 euro, con un incremento del 3,2% sui dodici mesi precedenti (dati New Line  su  un campione costituito da 3.000 farmacie distribuite su tutto il territorio nazionale).

“In numero di pezzi  – spiega Elena Folpini, responsabile della divisione ricerche di mercato di New Line – si tratta di 3.097 confezioni vendute per farmacia. Il 30% del volume è costituito da biscotti e merendine, seguono la pasta (18,8%), il pane (17%), cracker grissini e salatini (10,4%), gli alimenti surgelati (6,6%), le farine (3,6%), le fette biscottate (2,5%) e altri prodotti”.

vendite febbraio 2011- gennaio 2012

 pezzi

D %

quota %

TOTALE CELIACHIA

3.097

+3,0

100

BISCOTTI E MERENDINE

950

-0,9

30,7

PASTA

584

+4,0

18,8

PANE

526

+3,2

17,0

CRACKERS, GRISSINI E SALATINI

321

+3,2

10,4

ALIMENTI SURGELATI

204

+10,6

6,6

FARINE

111

+0,9

3,6

FETTE BISCOTTATE

79

+0,0

2,5

ALTRO

324

+9,6

10,4

Dati New Line Totale Italia, valori medi per punto vendita febbraio 2011 – gennaio 2012

Di particolare interesse i surgelati, che risultano essere il segmento più dinamico con un incremento del 10,6% per un totale di 204 confezioni vendute.  Si tratta evidentemente di una tipologia di prodotti che non tutti hanno la possibilità di gestire. Alle complessità del comparto food si aggiunge in questo caso la necessità di posizionare banchi frigo dedicati sia nel punto vendita che in magazzino.  Può quindi risultare decisivo per inserirsi in questo mercato proporre al punto vendita servizi specifici che possono consistere in una logistica dedicata per consegne più frequenti e quindi riduzione delle scorte, in surgelatori brandizzati offerti in comodato d’uso, ecc.

Di gestione sicuramente più semplice sono invece pane e pasta, il cui trend di vendita risulta meno dinamico ma che rappresentano comunque una quota importante della categoria.  Il pane, a differenza della pasta presenta una shelf life più corta ma offre un vantaggio importante: è infatti un prodotto ad intensa frequenza di acquisto, in grado quindi di implementare la pedonabilità del punto vendita. Un plus al quale le farmacie in questo momento risultano particolarmente sensibili. E del resto, a livello di singola referenza,  sono il pane o suoi sostitutivi a coprire  le quote più significative di un mercato che, per il resto (farine a parte), si presenta molto frammentato in termini di assortimento.

Frammentazione che non troviamo invece sul fronte delle aziende. “Il leader, Schaer – prosegue Folpini – detiene quasi la metà del mercato a volume , seguito con il 10,2%, Biaglut, quindi Giuliani, Molino di Ferro, Nuova Terra, Linde Medicale, Eurospital, Nove Alpi, Dietetica e Konsum”.

vendite febbraio 2011 – gennaio 2012

 

 pezzi

D %

quota %

  TOTALE CELIACHIA

3.097

+3,0

100

1

SCHAER

1.484

+2,2

47,9

2

BIAGLUT

315

+0,4

10,2

3

GIULIANI

195

+18,2

6,3

4

MOLINO DI FERRO

178

+3,5

5,7

5

NUOVA TERRA

129

+2,8

4,2

6

LINDE MEDICALE

86

-24,7

2,8

7

EUROSPITAL

60

+87,4

1,9

8

NOVE ALPI

53

+40,9

1,7

9

DIETETICA

52

-6,9

1,7

10

KONSUM

49

+25,1

1,6

Dati New Line Totale Italia, valori medi per punto vendita febbraio 2011 – gennaio 2012

Il canale farmacia consente alle aziende di proporsi sul mercato con un posizionamento migliore rispetto all’offerta a scaffale della Gdo. Un vantaggio in termini di immagine e promozione del brand, poiché sono possibili operazioni sul punto vendita con un approccio decisamente qualificante, che si traduce in un livello di pricing più premiante. Chiaramente la gestione commerciale in fase di sell in è più frammentata, ma un alleggerimento sul fronte del listing fee finisce per renderla meno onerosa.

vendite febbraio 2011 – gennaio 2012

 pezzi

D %

quota %

TOTALE CELIACHIA

 

3.097

+3,0

100

1

SCHAR PANE CASERECCIO 240G SCHAER

88,1

-6,9

2,8

2

SCHAR PAN CARRE 400G SCHAER

56,4

-12,2

1,8

3

SCHAR CIABATTINA PANE 200G SCHAER

53,2

-18,9

1,7

4

DS PIZZA MARGHERITA BELL IT280 SCHAER

45,1

-10,9

1,5

5

SCHAR DUO MINI-BAGUETTE 150G SCHAER

40,5

-11,4

1,3

6

SCHAR PANINI 200G SCHAER

39,8

-21,4

1,3

7

GIUSTO S/GLUT PAN CAS OFS500X2 GIULIANI

34,7

-3,2

1,1

8

SCHAR CRACKERS 6X35G SCHAER

34,0

+5,2

1,1

9

BISC SCHAR SAVOIARDI 150G SCHAER

32,7

-5,7

1,1

10

ASOLANE PENNE 250G MOLINO DI FERRO

32,7

-1,3

1,1

Dati New Line Totale Italia, valori medi per punto vendita febbraio 2011 – gennaio 2012

Per maggiori informazioni sui dati è possibile rivolgersi direttamente a:
[ilink url=”mailto:moi@newl.it”]New Line[/ilink].

 

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