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Molino Dallagiovanna, il gusto senza glutine è ora anche senza lattosio

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L’azienda, per venire incontro alle esigenze di celiaci, intolleranti, professionisti e/o amatori che desiderano utilizzare prodotti alternativi o variare la propria dieta, ha realizzato una gamma di preparati senza glutine e senza lattosio specifici per ogni settore dell’Arte Bianca. Molino Dallagiovanna, produce anche farine tradizionali, di differenti tipologie per la panificazione, la pasticceria, la ristorazione e la pizzeria.

La gamma #free è composta da due linee. Senza Glutine declinata in cinque preparati ideali per la realizzazione di: Pasta Fresca, Pane&Pizza, Torte&Biscotti, Dolci Fritti, Dolci Lievitati. L’altra è Senza Glutine e Senza Lattosio, composta da 3 preparati: Pasta Fresca, Pasta Integrale con il Teff,  Pane&Pizza.

“Abbiamo creato un marchio – spiega la Marketing Manager Sabrina Dallagiovanna – che si avvicini e rispecchi la nostra filosofia aziendale, ossia quella di Far farina, un’arte e una passione, anche per quanto riguarda il #freefrom. L’obiettivo è quello di mantenere la stessa qualità, facilità di lavorazione, attenzione nella scelta delle materie prime che compongono questi preparati per offrire a chi le utilizza gusto e caratteristiche simili alle farine tradizionali, il tutto sempre in stile Dallagiovanna, mettendoci la faccia: le nostre campagne pubblicitarie vedono infatti due membri della famiglia in veste di attori, Sherlock e Watson Dallagiovanna: i detective della farina che, indagine dopo indagine riportano ordine nelle case o laboratori dei vari utilizzatori, cercando il modo per unire tradizione e necessità. Il claim della linea Senza Glutine infatti è Un delitto non provarle”.

La marketing manager spiega inoltre le attente scelte di canale, che consentono a Molino Dallagiovanna di presidiare il mercato con ottimi risultati. “Per quanto riguarda il professionista, lavoriamo attraverso il Food Service, quindi attraverso grossisti e agenti che rivendono i nostri prodotti. Per quanto riguarda il privato lavoriamo attraverso le farmacie, i negozi specializzati e il nostro ecommerce. Sicuramente per quanto riguarda le farmacie e i negozi specializzati il principale punto di forza di entrambi è la competenza del personale presente; il cliente si sente sicuro e rassicurato dai consigli e dalla conoscenza delle esigenze nutrizionali del celiaco e delle pratiche burocratiche sulla consegna dei buoni. Inoltre all’interno di queste attività c’è sempre molto interesse e si predilige la novità verso prodotti nuovi, talvolta si fanno anche assaggiare e questo porta il cliente a sentirsi sicuro e coccolato. Svantaggio maggiore è il prezzo; punto di forza invece della GDO dove, si ha un assortimento ridotto rispetto al negozio specializzato ma il prezzo dei prodotti è sicuramente più vantaggioso rispetto agli altri due. Punto di debolezza invece è la poca conoscenza degli addetti alle vendite sui prodotti senza glutine e l’incapacità a volte di poter consigliare sui vari prodotti presenti. Il cliente, si sente meno malato ad acquistare in un supermercato ma anche meno coccolato. La farmacia e il negozio specializzato forniscono al cliente e/o prospect un servizio che gli altri canali non offrono ossia, come già detto prima, la conoscenza del prodotto venduto con la possibilità del personale del negozio di dedicarsi al cliente consigliandolo e rassicurandolo sulle scelte di acquisto”.

 

La distribuzione dei prodotti Molino Dallagiovanna non trascura il canale horeca, dove l’azienda è presente sia direttamente che attraverso i vari grossisti e/o rivenditori di zona, o intervenendo direttamente dove non ci sia una copertura di zona.

Il costo del prodotto è chiaramente rapportato alla qualità e il consumatore che acquista farine Molino Dallagiovanna è consapevole di acquistare un preparato eccellente.  “E’ vero – spiega Sabrina Dallagiovanna – il nostro prodotto #free rispetto al tradizionale costa di più. E’ anche vero che comporta più ingredienti: farina di riso, mais ecc; una ricettazione diversa per ogni prodotto della gamma e un’accurata selezione delle materie prime che compongono questi preparati. Inoltre i continui test sia nel laboratorio di analisi che nel laboratorio d’Arte Bianca per avere un prodotto sempre costante e il più simile possibile alla farina tradizionale. Dove c’è qualità ci sono anche dei costi”.

L’azienda è anche molto attenta alla comunicazione. “Per quanto riguarda il professionista, diamo la possibilità di avere delle consulenze da parte dei nostri tecnici che supportano il cliente per la realizzazione dei vari prodotti; le riviste di settore; corsi professionali e non; workshop; fiere ed eventi; sponsorizzazione di scuole; libri di cucina senza glutine, Newsletter, i Social Media, il nostro sito, scontistiche e promozioni. Organizziamo attraverso i nostri agenti/grossisti/clienti diretti anche degli incontri, che possono essere Demo, Showcooking.. per poter mostrare all’utilizzatore finale come usare i nostri prodotti”.

Al Gluten Free Expo 2016 Molino Dallagiovanna presenta la gamma Senza Glutine e Senza Lattosio. Viene inoltre sottolineato il lavoro che viene costantemente svolto sui preparati esistenti. Per esempio, è stata recentemente rivista la ricettazione del prodotto per torte & biscotti, da cui è stata eliminato la soia: è stata ideata una ricetta con le stesse caratteristiche di lavorazione e gusto della precedente, togliendo quindi un ulteriore allergene. E’ inoltre in corso un nuovo restyling della gamma prodotti.

 

NOME E RAGIONE SOCIALE: MOLINO DALLAGIOVANNA G.R.V. SRL

INIZIO ATTIVITÀ: 1832

COMPARTI: senza glutine, senza lattosio

GAMMA: Senza Glutine: Pane e pizza, pasta fresca, torte e biscotti, dolci fritti e dolci lievitati; Senza Lattosio: Pane e Pizza, Pasta Fresca e Pasta integrale con il Teff

CANALI DISTRIBUTIVI: Horeca, Food Service; Retail; negozi specializzati; farmacie ADDETTI: 50 ca

SEDI PRODUTTIVE: 1

CERTIFICAZIONI: Iso9001; IFS; BRC; Kosher; Biologico

MARCHI: Molino Dallagiovanna; Senza Glutine; Uniqua; Oltregrano

SITO: www.dallagiovanna.it

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Glorioso, da oltre 50 anni una garanzia di qualità

glo involtini alla sicilian con patate

A distanza di oltre 50 anni, Glorioso è stata capace di crescere ed evolversi diventando una delle principali imprese nel settore dell’allevamento, macellazione, lavorazione e distribuzione delle carni.

Già da diversi anni, infatti, per andare incontro alle esigenze del mercato e dei consumatori, sempre più attenti alle tematiche della sicurezza dei prodotti alimentari, l’azienda si è integrata verticalmente arrivando a controllare l’intera filiera produttiva della carne, dall’allevamento, alla macellazione, dalla produzione di preparati a base di carne, alla successiva distribuzione, conquistando la fiducia dei consumatori grazie alla trasparenza e alla genuinità dei prodotti.

La grande attenzione che Glorioso pone nei confronti della sicurezza e delle diverse esigenze alimentari è confermata dalla creazione di una linea di prodotti senza glutine destinata ai celiaci.

 L’idea è nata per andare incontro a un’esigenza familiare, dal momento che ad un membro della grande famiglia Glorioso, nel lontano 1994 fu diagnosticata la malattia celiaca.

Da quel momento la sensibilità verso il problema della celiachia ha portato l’azienda a fare grandi passi avanti nel settore, fino all’apertura, nel 2000, a Catania, del primo laboratorio siciliano di pasticceria e gastronomia esclusivamente senza glutine a marchio Delizie Libere, evento che ha dato il via a tutta una serie di iniziative che hanno ulteriormente modificato la filosofia Glorioso facendola diventare la prima azienda in Italia a produrre preparati e panati di carne senza glutine.

Una conferma alla già ambiziosa mission di Glorioso, che ha come obiettivo quello di offrire prodotti di alta qualità,buoni per i celiaci e ottimi per tutti facili da cucinare e dedicati a chi non vuole rinunciare a un’alimentazione sana, gustosa e sicura .

Glorioso, infatti, utilizza materie prime di qualità che garantiscono freschezza, salubrità ed elevate caratteristiche nutrizionali e organolettiche dei prodotti.

Inoltre, il processo produttivo è realizzato in modo da garantire la massima igiene e sicurezza, dato che si può evincere non solo dall’etichetta, che fornisce la massima trasparenza sull’origine e la composizione dei prodotti, ma anche dal fatto che l’azienda è in possesso delle più ambite certificazione del settore di livello internazionale.

Glorioso, inoltre, ha ottenuto l’autorizzazione del Ministero della Salute per la produzione di prodotti senza glutine con decreto ministeriale del 14/04/2005 ai sensi della legge 111/92; collabora e ha in uso la spiga barrata dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia) e ha un laboratorio interno che effettua analisi microbiologiche e la quantificazione della gliadina.

La gamma dei prodotti senza glutine prevede sia prodotti a base di carne (freschi, surgelati; cotti, pronti da cuocere) a marchio Glorioso – come gli ormai rinomati involtini alla siciliana e i richiestissimi cordon bleu nonché gli arancini al ragù – che prodotti da forno (freschi, secchi e surgelati) a marchio Delizie Libere.

Principalmente distribuiti nelle farmacie e nei negozi specializzati, negli ultimi anni i prodotti senza glutine Glorioso sono disponibili anche nella GDO e ultimamente anche nel canale Ho.Re.Ca per il quale l’azienda ha sviluppato un apposito packaging monoporzione che elimina ogni rischio di contaminazione accidentale.

All’interno dell’azienda, il settore Ricerca e Sviluppo studia continuamente nuove tecnologie per formulare sempre nuovi prodotti freschi, secondi pronti e prodotti senza glutine e ogni fase è attentamente seguita da un laboratorio interno che svolge analisi sia strumentali che qualitative con valutazioni di gradimento espresse da panel test qualificati.

È con queste premesse che nascono i nuovi Cheese Burger e Chicken Burger surgelati Glorioso senza glutine.

Un fattore importante che caratterizza da sempre il nostro lavoro è il contatto diretto con i nostri clienti da cui traiamo ispirazione per la realizzazione di sempre nuove proposte da immettere sul mercato”. – spiega Pino Glorioso, Amministratore Unico dell’Azienda.

Viviamo in una società globalizzata in cui le abitudini alimentari si contaminano tra loro ed è inutile negare che pur non disdegnando i prodotti della tradizione italiana, le nuove generazioni sono sempre più attratte dalla ristorazione fast food. Così abbiamo deciso di intraprendere questa nuova sfida dimostrando che “fast” non è necessariamente sinonimo di “junk” ma si può realizzare un prodotto gustoso e di alta qualità andando incontro anche alle esigenze di chi, a causa della celiachia o altre intolleranze, spesso è costretto a rinunciare a qualche peccato di gola”.

Rosso pomodoro e Dr. Schär per la pizza senza glutine

Nasce la partnership fra il leader dell’alimentazione senza glutine Dr. Schär e Rossopomodoro, la catena di pizzerie napoletane d’eccellenza dei prodotti italiani, per offrire pizza senza glutine a tutte le persone intolleranti o sensibili al glutine. Afferma Hannes Berger, Amministratore Delegato di Dr. Schär: “Per Dr.Schär qualità e sicurezza sono sempre al primo posto”. Poi continua: “L’impegno sulla sicurezza è un punto chiave di questo progetto: per ogni singolo locale Rossopomodoro vengono fatti regolari cicli di analisi delle pizze, nei laboratori Controllo Qualità di Dr. Schär”. I maestri pizzaioli di Rossopomodoro sono preparati scrupolosamente alle procedure per la preparazione della pizza cotta in un forno a legna, secondo la tradizione partenopea.

Gli ingredienti sono di prima qualità e garantiti senza glutine: l’impasto della pizza Quality by Schär è certificato dal ministero della salute e cotto in speciali teglie che ne rendono impossibile la contaminazione; completano l’opera farina di riso per la stesura delle pizze, oltre a ingredienti e condimenti senza glutine: olio extravergine d’oliva, mozzarella di bufala campana Dop e pomodori pelati dell’Agro Nocerino – tutti prodotti dell’eccellenza italiana. “Rossopomodoro” ha dichiarato Franco Manna Presidente del noto brand della Sebeto Spa “propone ai clienti intolleranti al glutine l’esperienza di una pizza prodotta con le materie prime dell’eccellenza e garantita dal nostro marchio, presidi slow food compresi.. una vera pizza napoletana gluten free! L’unica cosa che manca è il glutine!”

Ad oggi sono già attivi 11 punti vendita dal Nord al Sud Italia e nei prossimi mesi sono previsti piani di espansioni future, allargando l’offerta gluten free ad un numero sempre maggiore di punti vendita.

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Il senza glutine nella ristorazione

Il senza glutine nella ristorazione

Il senza glutine nella ristorazione è ormai uno scenario atteso nell’immaginario e nelle aspettative del cliente celiaco. Questo si traduce per i professionisti dell’Ho.re.ca in un’opportunità per abbracciare un target più ampio di clienti, offrire una gamma più completa e qualificante di proposte, creare attrazione per i celiaci e la vita sociale che ognuno di loro comporta.

L’obiettivo del convegno è toccare le principali problematiche che l’esercente si trova ad affrontare nel percorso del senza glutine, dalla formazione e certificazione, dall’offerta delle aziende alimentari per la ristorazione, alla gestione dei costi, per offrire un servizio di qualità al celiaco, a fronte di aspettative ed esigenze alimentari specifiche.

Le aziende lavorano per offrire prodotti e soluzioni idonee alla ristorazione. Le associazioni di categoria e le istituzioni registrano l’attenzione della ristorazione nei confronti del senza glutine.

Organizzato da mangiaregiusto.it, il network b2b dedicato alle alimentazioni con esigenze specifiche, il convegno s’inserisce in un contesto di monitoraggio delle necessità e dell’offerta dei prodotti per l’alimentazione corretta, per sostenere lo sviluppo del mercato dei regimi alimentari specifici.

Mangiaregiusto.it è media partner del Gluten Free Expo, la prima fiera italiana interamente dedicata ai prodotti e all’alimentazione senza glutine che si rivolge sia alle aziende del settore alimentare e ai professionisti, sia al grande pubblico. Il Gluten Free Expo vuole essere un punto di riferimento per sensibilizzare il pubblico e far conoscere questa realtà sempre più diffusa e presente nella vita di molte famiglie italiane.

Il Gluten Free Expo si terrà presso il centro fieristico Brixia Expo di Brescia dal 14 al 17 dicembre 2012.

Per iscrizioni: http://www.mangiaregiusto.it/horeca/ristorazione.html
Info su Convegno: www.mangiaregiusto.it, lara.balleri@mangiaregiusto.it

Ulteriori informazioni relative all’expo, il programma delle attività, la lista degli espositori e tutti gli aggiornamenti sul Gluten Free Expo sono disponibili sul sito internet: www.glutenfreeexpo.it

 

 

La regia perfetta di un ristorante senza glutine

Quali sono i passaggi necessari per avviare un ristorante senza glutine, o per abilitare il proprio ristorante convenzionale anche alla ristorazione senza glutine?
Per l’avvio di un’attività ristorativa nel senza glutine non ci sono norme specifiche da seguire; nel caso invece si voglia fare cucina senza glutine in un ristorante convenzionale, dando vita a una struttura con cucina promiscua, sicuramente bisogna seguire delle accortezze che vanno dalla fase di stoccaggio del prodotto nel magazzino (realizzare degli scaffali dedicati in alto per riporre i prodotti senza glutine), al creare scompartimenti dentro al frigorifero dedicati al senza glutine, da avviare un ciclo di lavoro in tempi diversi, dove necessario, al cercare di creare piatti che siano il più possibile privi naturalmente di glutine.

Nelle cucine dove si crea in anticipo la linea di lavoro, per esempio, una salsa di pomodoro lavorata opportunamente è un prodotto privo di glutine; al momento del servizio, quindi, sarà sufficiente dividere il prodotto in due contenitori diversi, per evitare successive contaminazioni (uno per il senza glutine e uno per il glutine).

Nel caso, invece, di cotture espresse o gourmet, il concetto cambia leggermente ma sarà sufficiente organizzare i tempi e le aree di lavorazione.

Quali sono i problemi in cui può incorrere un ristoratore che da poco ha avviato la propria attività nel senza glutine?
Sicuramente la maggior difficoltà iniziale può essere nel reperimento di prodotti senza glutine certificati oppure a marchio, sia per la cucina sia per il servizio di sala; inoltre, occorre fare l’abitudine al senza glutine e rendere normali in cucina piccole accortezze, come dividere il sale e gli odori dedicando una linea esclusiva. E’ poi indispensabile una buona formazione del personale di sale, sia per rassicurare il celiaco all’accoglienza, sia perché è importante che i camerieri conoscano a fondo il menu, sapendo quali sono i piatti idonei, ma anche la lista delle bevande consentite.

Un altro ostacolo da superare sono i primi mesi di organizzazione interna, un periodo indispensabile per la pianificazione del lavoro: partire improvvisati fa sì che sia difficile lavorare in sicurezza. Durate i corsi di formazione per ristoratori, sottolineo l’importanza della buona organizzazione del lavoro, dallo stoccaggio, alla linea di produzione interna: tutto deve essere portato avanti con grande rigore, pensando prima al celiaco e poi al guadagno. Un servizio di qualità paga sempre e aver stabilito a monte pratiche norme di gestione degli alimenti, fa sì che si possa lavorare in sicurezza con disinvoltura.

Esistono aziende che distribuiscono i loro prodotti nelle grammature più idonee ai ristoratori?
Assolutamente sì, tantissime aziende hanno iniziato a creare la propria linea catering, cercando di soddisfare il mercato ristorativo, partendo ovviamente dalle miscele con i sacchi da 15 kg, ma togliendo anche il glutine dall’ingredientistica di base di numerosi insaccati. Alcune problematiche risiedono ancora per alcuni prodotti, per esempio le confetture di grammatura superiore ai 3kg, si pensi all’uso che se ne fa in pasticceria, ma anche le salse classiche, come la maionese, presenti sul mercato in grammature ancora oggi molto basse per soddisfare il ristoratore, tolte troppe poche eccezioni.

Si tratta forse anche di una difficoltà legata alla trasposizione dei prodotti con glutine in prodotti idonei ai celiaci?
Non credo che la ristorazione italiana debba fermarsi di fronte a questa difficoltà; siamo il Paese del buon cibo e da tutto il mondo vengono a farci visita per imparare le migliori tecniche di panificazione, pasticceria e cucina gourmet: abbiamo una storia a cui non possiamo voltare le spalle e che deve farci forza nelle sfide. Nel percorso che ho fatto nel senza glutine, sono passato presto a trasporre i piatti della tradizione in piatti senza glutine; mi viene in mente la pastiera napoletana, un dolce che per antonomasia è il principe del glutine: basta creare una pasta frolla senza glutine, utilizzare dei canditi consentiti e usare riso o grano saraceno in chicchi al posto dell’orzo. Questo è solo un esempio, ma dalla pasta fresca al pane non ci sono ostacoli insormontabili, solo frontiere che necessitano di passione e fiducia per essere valicate. Tutto appare più semplice ai ristoratori, quando durante i corsi vedono in prima persona quali possono essere i risultati di un buon pane senza glutine, aggiungendo per esempio farina di mais consentita, o come si possano creare i pizzoccheri con un’altra farina in purezza, come quella di grano saraceno consentita; allora sì che iniziano a pensare di trasporre l’intero menu e di uniformare il più possibile l’intera linea di produzione.

Quale consiglio si può dare a chi sta pensando di abilitare il proprio ristorante alla distribuzione di pasti senza glutine?
Posso certamente dire che c’è un mondo nuovo della gastronomia e che chi può assicurare professionalità, fantasia e ricerca del gusto può trovare nel senza glutine una buona occasione per emergere e diversificare l’offerta. Abbinando questi tre fattori questa fetta di mercato darà grandi soddisfazioni anche sul piano economico.

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Foto:[ilink url=”http://www.iuriniccolai.it”]Iuri Niccolai[/ilink]

Il celiaco chiama, lo chef risponde

Renzo Geminiani, Chef e titolare del Ristorante Zafferano di Ferrara, racconta la sua esperienza professionale nel senza glutine.

Come e dove nasce la passione per la cucina e la professione di cuoco?
Mi è sempre piaciuto creare con le mani, il mondo della cucina mi ha sempre affascinato e attraverso la scuola alberghiera di Adria (RO) ho avuto i mezzi per iniziare a fare esperienza in hotel e ristoranti d’Italia e non solo. Ho elaborato tutto quello che ho acquisito negli anni trasformandolo in un modo molto personale di approcciare la cucina e la professione di cuoco.

Come nasce l’idea del senza glutine? Quali problematiche ha dovuto affrontare per poter svolgere un servizio senza glutine sicuro e di qualità?
L’idea di fare senza glutine nel mio ristorante nasce dall’aver notato un incremento delle richieste dei clienti con questa esigenza. Ho avuto l’occasione di seguire un corso tenuto da AIC e mi sono reso conto che con il nostro tipo di cucina, preparazioni espresse, tutto fatto in casa, utilizzo di sole materie prime fresche, saremmo riusciti a offrire ai celiaci un servizio di qualità, in piena sicurezza.

Non abbiamo infatti dovuto affrontare particolari difficoltà, abbiamo prestato maggiore attenzione per evitare la contaminazione e abbiamo separato alcune preparazioni. Abbiamo dovuto imparare l’uso della farina senza glutine per la preparazione del pane,dei dolci, visto che si comporta diversamente rispetto alla farina di grano.

Cosa ha comportato l’aggiunta del senza glutine nel menu del ristorante?
Abbiamo trasposto la maggior parte delle ricette in piatti adatti anche ai celiaci, ed è stato tutto più facile. Da allora sono sempre più numerosi i celiaci che vengono a trovarci per gustare in piena tranquillità i molti piatti gustosi a loro disposizione.

I celiaci fanno richieste particolari? Come si pongono nel rapporto con il ristorante?
Nessuna richiesta particolare, sono contenti di poter mangiare quasi tutti i piatti del nostro menù in sicurezza.

Qual è il cavallo di battaglia del Ristorante Zafferano?
Abbiamo un menù di stagione, di conseguenza i piatti vengono cambiati diverse volte durante l’anno; tra gli antipasti abbiamo però un piatto che i clienti, celiaci e non, ci hanno chiesto di lasciare, buono per tutte le stagioni: il Budino di Parmigiano Reggiano DOP vacche rosse con gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena IGP.

Quali difficoltà riscontra nel reperire prodotti senza glutine per la ristorazione?
Sento la mancanza di magazzini all’ingrosso per reperire i prodotti senza glutine nei formati professionali da ristorazione.


[ilink]www.zafferanoristorante.it[/ilink]