Category Archives: Mercato

Mangiaregiusto supporta la commercializzazione dei prodotti free from

gfe2016

Mangiaregiusto.it sarà presente a Gluten Free Expo, manifestazione della quale siamo media partner fin dalla prima edizione, con un proprio stand espositivo (Pad. A7 Stand G7).

Il nostro presidio in fiera e il convegno MARKETING DEL GLUTEN FREE – Dalle certificazioni al food storytelling, organizzato nell’ambito della manifestazione saranno l’occasione per presentare agli operatori i servizi svolti da Mangiaregiusto per supportare le attività commeciali e di marketing nella filiera del “free from”.

 

 

RELAZIONI PUBBLICHE

Eventi

Organizziamo eventi aziendali fornendo servizi a 360° (ricerca location, collaborazione

per la definizione dei contenuti, logistica, comunicazione)

Business meeting

Favoriamo occasioni di incontro fra operatori della filiera, coinvolgendo industria e distribuzione.

Press

Abbiamo un’attività continuativa di ufficio stampa sulle testate specializzate in ambito retail e sulla stampa consumer.

 

FOOD STORYTELLING

Raccontiamo le storie che parlano del vostro brand.

Ci rivolgiamo ai vostri clienti, ai vostri distributori, ai vostri partner e anche a figure aziendali che possiamo trasformare in veri e propri brand ambassador.

Lo facciamo con mezzi diversi (racconto, fotografia, video) e su canali diversi, privilegiando i social media.

 

ATTIVITA DI RICERCA

Realizziamo analisi qualitative sull’andamento di mercato di numerose categorie merceologiche.

Svolgiamo in particolare un’attività di survey e audit per individuare tendenze e dinamiche del mondo retail, lavorando su panel profilati. Incrociando i dati con quelli di autorevoli Istituti di rilevazione siamo in grado di fornire studi dettagliati su tendenze e opportunità dei mercati trattati.

 

SCOUTING ITALIA E LEAD GENERATION

Attività di marketing finalizzata alla ricerca, selezione e contatto di prospect con l’obiettivo di facilitare contatti commerciali e/o aprire nuovi contatti distributivi.

Creazione e implementazione di network di contatti profilati per la costruzione database commerciali.

 

SCOUTING COMMERCIALE ESTERO

Attività di ricerca e selezione di nuovi prospect, strutturata come un’efficiente attività di marketing e promozione con l’obiettivo di facilitare contatti commerciali e/o aprire nuovi contatti distributivi all’estero.

L’attività di scouting ha il duplice obiettivo di fornire all’Azienda un’analisi del suo target e della sua offerta sulla base dei riscontri ottenuti, e creare un network di contatti profilati per la costruzione di database commerciali, aprendo un canale diretto con il mercato internazionale. 

 

WEB CONTENT

Realizziamo siti internet con una particolare attenzione agli aspetti di content marketing e storytelling.

Realizziamo articoli, inchieste, pillole di informazione on demand per realtà che hanno già una presenza strutturata sul web e necessitano di implementazione di contenuti.

 

SOCIAL MEDIA

Sviluppiamo progetti di comunicazione, marketing e lead generation basati sull’utilizzo dei social media (definizione social strategy, attivazione e implementazione canali, produzione contenuti, ricerca contributor e testimonial, attivazione e sviluppo blog).

 

EDITORIA AZIENDALE

Ci occupiamo dello sviluppo e dello start up di progetti editoriali per aziende che intendono comunicare con un proprio house organ o newsletter.

La nostra competenza è maturata in 20 anni di lavoro su mezzi cartacei, ma abbiamo un’attenzione particolare per l’editoria online. Il nostro approccio per la stampa tradizionale e il web publishing è analogo, e prevede tutte le fasi di lavoro.

Per saperne di più venite a visitarci in fiera, partecipate al convegno in sala Tiglio 1 il 21 novembre alle 15 o contattateci per un appuntamento: mob. 333 9892564 marketing@mangiaregiusto.it

 

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Per contatti e approfondimenti:

 

Elisabetta Orlandi, Project Manager

marketing@mangiaregiusto.it

Food e farmacia, un rapporto difficile

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A Mangiaregiusto 2016 si  è parlato del mercato dei prodotti free from nei diversi canali distributivi, con un approfondimento dedicato alla farmacia, che per l’acquisto di prodotti legati alla salute rimane il punto vendita di elezione per il consumatore.

Ma i dati presentati da Simona Tarquini di Quintiles IMS evidenziano qualche criticità. Il totale mercato (dati anno mobile terminante ad agosto 2016) mostrano un giro d’affari totale di 160,5 milioni di euro, con una flessione del 4% e addirittura del 25% in parafarmacia, un trend ben diverso rispetto a quello registrato in Gdo:

Il boom del free from nel carrello della spesa

Non per questo, però, le aziende trascurano il canale. Sono quasi 300 i produttori che commercializzano prodotti free in farmacia, con 1.500 referenze vendute nell’ultimo anno a un prezzo medio di 4,05 euro. Nel periodo considerato sono state 150 le aziende che hanno inserito nuovi prodotti, con oltre 400 lanci a un prezzo medio di 3,98 euro per un valore di 11,2 milioni di euro.

Sul trend negativo pesano diversi fattori. La progressiva estensione della possibilità di utilizzo dei buoni emessi dalle Asl per i consumatori celiaci, per esempio. Ma anche una cronica difficoltà di gestione del prodotto alimentare che da sempre caratterizza la farmacia. Problemi legati agli spazi espositivi, allo stoccaggio in magazzino, alla gestione delle scadenze, hanno sempre frenato le potenzialità nel food nel canale e oggi la forte competitività degli altri canali sta facendo il resto. Da una parte l’aggressività commerciale della Gdo, dall’altra la competenza specifica degli specializzati, sono diventati un grosso ostacolo per il farmacista, che deve attuare scelte precise: investire per diventare a sua volta un punto di riferimento per l’alimentazione nei confronti dei propri clienti e pazienti o snellire al massimo gli assortimenti relegando il food a un ruolo di servizio.

Sono disponibili gli atti del Convegno Mangiaregiusto 2016. Per info e approfondimenti: marketing@mangiaregiusto.it

Il boom del free from nel carrello della spesa

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Il convegno Mangiaregiusto 2016 tenutosi il 6 ottobre scorso a Milano, ha evidenziato come nuovi valori di consumo influenzino gli acquisti degli italiani: consapevolezza, razionalità, naturalità, salubrità, benessere, sostenibilità, socializzazione. L’attenzione a questi valori, unita a esigenze di consumo dettate esigenze particolari, portano a una forte crescita di prodotti con caratteristiche specifiche, sempre più ricercati da consumatori che cercano informazioni sul prodotto, si confrontano, conoscono le caratteristiche degli alimenti che sccelgono. I dati presentati da Alessia Fraulino di Iri evidenziano trend molto interessanti:

  • integrale +19% (442 milioni di euro)
  • soia +9,7% (348 milioni di euro)
  • cereali +6,9% (833 milioni di euro)
  • biologico +22,4% (1.2012 milioni di euro)

(dati Iper+Super+Libero servizio, anno mobile terminante ad agosto 2016)

Il biologico, in particolare, da mercato di nicchia è diventato un vero e proprio fenomeno, grazie anche a una filiera di punti vendita specializzati. Ma anche la Gdo sta leggendo e cavalcando questa opportunità, al punto che la quota della private label è più che doppia rispetto alla loro quota nel totale alimentare.

A crescere nel canale moderno sono anche i prodotti funzionali, con 2.692 milioni di euro di giro d’affari, per un +4,4 per cento. Fra questi, i prodotti “con” si attestano sui 670 milioni di euro (+1,4%) mentre i prodotti “senza” arrivano a 2.022 milioni di euro con un incremento del 5,1 per cento.

Le intolleranze alimentari generano una crescita a due cifre per i prodotti senza glutine “ristretto” (esclusi cioè i prodotti naturalmente senza glutine) e senza lattosio.

  • senza glutine ristretto +22% (175 milioni di euro)
  • senza lattosio +18% (393 milioni di euro)
  • light (senza/bassi in grassi, light) +0,4% (1.145 milioni di euro)
  • senza sale -2,7% (60 milioni di euro)
  • altri senza +0,5% (248 milioni di euro)

Di particolare interesse il mercato del senza glutine, cresciuto di oltre il 20% negli ultimi tre anni, con i primi tre attori del mercato (Molino di Ferro, Schaer e Galbusera) che sviluppano il 38% del totale giro d’affari. Barilla amplia l’offerta, lanciando, dopo la pasta senza glutine, sei referenze nel panificato: biscotti, cracker, farine e merendine). Crescono sotto la media (+7%) le marche del distributore che valgono il 13% del totale.

Molto più concentrato il mercato del senza lattosio, con i primi tre attori che sviluppano il 75% del totale del giro d’affari. Il tasso di crescita è mediamente del 16%, con una quota del 4% delle private label che crescono del 18 per cento. Particolarmente dinamico è il segmento dei formaggi, con una decina di referenze in più sul mercato nell’ultimo anno.

E’ probabilmente anche il successo dei prodotti senza lattosio a frenare la crescita dei prodotti a base di soia che, pur sempre con trend positivi, vede un rallentamento consistente nell’andamento delle vendite. Questo non scoraggia però gli operatori e un big come Granarolo entra nel segmento con il lancio di una linea 100% vegetale (bevande, yogurt, gelati, ecc) affiancandosi a Valsoia, Alpro Soya e Natura Nuova che coprono il 67% del totale del giro d’affari, ma mostrano un trend mediamente negativo.

In generale si riscontra comunque negli ultimi tre o quattro anni una forte attenzione da parte delle aziende top dell’alimentare nell’investire in questo settore lavorando sull’ampliamento dell’offerta.

Sono disponibili gli atti del Convegno Mangiaregiusto 2016. Per info e approfondimenti: marketing@mangiaregiusto.it

 

Mangiaregiusto 2016, canali e mercati a confronto sul free from

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Gli ultimi anni hanno registrato un vero e proprio boom nell’interesse per i prodotti free from sul mercato. Un comparto in realtà composto da mercati molto diversi fra loro, inseriti a loro volta in canali con particolari specificità.

Di questo si  parlato il 6 ottobre a Mangiaregiusto 2016, partendo da un’attenta analisi dei dati di mercato forniti da IRI e da Quintiles IMS:

Food e farmacia, un rapporto difficile

Il boom del free from nel carrello della spesa

I dati al consumo dei due istituti di ricerca sono stati arricchiti dall’importante contributo di Juri Piceni, AD Exmedia – Gruppo Rimini Fiera, che ci ha fornito il punto di vista delle aziende con un’anticipazione dell’Osservatorio nazionale sul comparto alimentare senza glutine che verrà presentato ufficialmente al Gluten Free Expo.

Nel suo intervento Juri Piceni ha annunciato la novità del Lactose Free Expo, l nuova manifestazione fieristica dedicata al mercato dei prodotti senza lattosio che a novembre 2017 affiancherà il Gluten Free Expo.

E proprio sul senza lattosio ci siamo ulteriormente soffermati con Eleonora Zeni, co-founder di Ellefree e responsabile comunicazione di Aili, Associazione Italiana Latto-Intolleranti. Ellefree ha ideato e realizzato il primo marchio italiano che identifica i prodotti destinati a soggetti intolleranti al lattosio.

E’ seguito il confronto con rappresentanti di categorie di consumatori con esigenze diverse. Valeria Invernizzi e Rachele Cesaroni, presidente e vicepresidente di Cibo Amico hanno spiegato la complessità della gestione delle problematiche di soggetti con allergia alimentare, in particolare nella ristorazione scolastica. Carmen Nicchi Somaschi, Presidente dell’Associazione Vegetariana Italiana e Alessandro Tulli, Responsabile commerciale di VeganOk hanno fatto il punto sulla certificazione dei prodotti vegan e vegetariani, mentre Chiara Scaglione, della segreteria del marchio spiga barrata ha illustrato le caratteristiche della certificazione Aic.

La tavola rotonda ha poi visto il confronto con diversi operatori che hanno portato la testimonianza dell’attività in vari canali distributivi: Stefano Passerini, responsabile acquisti della categoria dietetico-salutistico di Aspiag Service per la Gdo, Jonatha Guglielmi, responsabile commerciale di Mamey-Senzaglutine per le catene specializzate, Fabio Ramaroli, presidente di AINC, Associazione Italiano Negozi Celiachia, per  gli specializzati, Barbara Valentini, Responsabile Nutrizione Igiene degli Alimenti Markas, per la ristorazione collettiva.

Il dibattito ha visto un forte coinvolgimento della platea, con una forte attenzione soprattutto sul tema della tutela del consumatore. In particolare nell’ambito del senza glutine sono state sollevate molte domande, e il tema verrà ripreso e approfondito nel corso dell’incontro che Mangiaregiusto organizza a Gluten Free Expo dal titolo Marketing del Gluten Free. Dalle certificazioni al food storytelling (Rimini, Gluten Free Expo, Sala Tiglio 1, 21 novembre ore 15),

Sono disponibili gli atti del Convegno Mangiaregiusto 2016. Per info e approfondimenti: marketing@mangiaregiusto.it

Gluten Free Expo 2016: alcune anticipazioni

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Manca poco al taglio del nastro della quinta edizione del Gluten Free Expo, l’unico salone internazionale dedicato ai prodotti e al mercato senza glutine, che si terrà a Rimini Fiera dal 19 al 22 novembre 2016.

Anche quest’anno il Gluten Free Expo, di cui Mangiaregiusto è media partner fin dalla prima edizione, avrà un ampio programma con più di 68 ore di show cooking e più di 40 ore di conferenze e dibatti che coinvolgeranno aziende, professionisti e associazioni di categoria.

A partire dalla cerimonia inaugurale che sarà sabato 19 novembre ci sarà un susseguirsi di eventi dentro l’evento che affiancheranno la parte espositiva.

Ecco alcune anticipazioni:

  • presentazione nuovo Osservatorio sul mercato del senza glutine aggiornato con i dati 2016
  • Gluten Free Awards: coordinati da Tespi Media Group e che coinvolgeranno tutte le aziende presenti
  • convegno di Mangiaregiusto Il marketing del gluten free. Dalle certificazioni al food storytelling
  • collaborazione con Conpait Gelato e Conpait Pasticceria: il mondo del gelato e della gelateria e quello senza glutine si incontreranno per dare vita a show cooking dedicati ai professionisti
  • lunedì 21 novembre ritorna il Campionato europeo di pizza senza glutine in collaborazione con Pizza e Pasta
  • rinnovata la collaborazione con Nonsologlutine che oltre a focus dedicati, ripropone il premio gastronomico #naturalmente e organizza il primo corso di degustazione birre senza glutine in collaborazione con Union Birrai e Union Birrai Beer Tasters
  • riconfermata la collaborazione con Gluten Free Travel & Living con presentazioni e focus
  • convegno organizzato da AIC Nazionale rivolto alle aziende
  • novità: collaborazione con AILI, Associazione Italiana Latto-Intolleranti che presenterà per la prima volta L-Free, il primo marchio italiano e europeo che identifica e certifica i prodotti senza lattosio

 

Per maggiori informazioni e consultare il programma dettagliato: www.glutenfreeexpo.eu

 

18 milioni di famiglie italiane acquistano BIO

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Tutti gli indicatori più importanti sono in crescita: dalle superfici (+7,5% rispetto al 2014), agli operatori (+8,2% rispetto al 2014), alle vendite (+15% rispetto al 2014). Ma non è solo il mercato interno ad ottenere ottimi risultati: l’export cresce addirittura del +408% rispetto al 2008 e del +16% rispetto a un anno fa. A sottolinearlo sono i dati contenuti nell’Osservatorio SANA-ICE 2016 “Tutti i numeri del Bio” promosso e finanziato da ICE in collaborazione con BolognaFiere e realizzato da Nomisma con il patrocinio di FederBio e AssoBio. La quota di famiglie italiane che negli ultimi 12 mesi ha acquistato almeno una volta un prodotto alimentare biologico sale dal 69% del 2015 al 74% del 2016.

Questo significa che in Italia più di 7 famiglie su 10 (circa 18 milioni di nuclei familiari) hanno acquistato una volta nell’ultimo anno almeno un prodotto biologico. Assieme al numero di famiglie acquirenti, cresce la spesa destinata al bio che rappresenta il 3,1% del totale della spesa alimentare (contro l’1,9 % di tre anni fa). Chi prova bio si affeziona facilmente: il 90% dei consumatori ha iniziato ad acquistare questi prodotti almeno 2/3 anni fa; il 25% ne consuma con grande regolarità (ogni giorno o quasi) o almeno una volta alla settimana (43%).

L’identikit del consumatore bio

Diversi sono i fattori che incidono sulla propensione all’acquisto di prodotti a marchio biologico: in primis un elevato titolo di studio da parte di chi fa la spesa (81%), poi il reddito (il tasso di penetrazione è più alto nelle famiglie con reddito mensile familiare medio-alto 78% vs il 64% nelle famiglie con redditi medio-bassi), a seguire la presenza di figli minori di 12 anni (77%) . Anche le abitudini alimentari influenzano la propensione al bio: nelle famiglie in cui ci sono vegetariani o vegani il tasso di penetrazione sale all’87% e anche nei casi in cui uno o più componenti della famiglia presentano disturbi o malattie che impongono grande attenzione alla dieta la percentuale supera la media nazionale (85%).

Il carrello della spesa bio

Nella top ten degli alimenti acquistati dalle famiglie l’ortofrutta fresca occupa la prima posizione (74% delle famiglie l’ha acquistata almeno una volta) a seguire l’olio extra vergine d’oliva (62%), uova (53%), miele (45%), confetture e marmellate (45%), formaggi freschi (44%), yogurt/burro (41%), riso e pasta (41%).  La motivazione che spinge la maggioranza dei consumatori ad acquistare cibo biologico è la sicurezza: il 27% ritiene che questi alimenti siano più sicuri per la salute. Anche il rispetto dell’ambiente e tutela della biodiversità (20%), e un maggior controllo (14%) sono tra le motivazioni che spingono i consumatori a rivolgersi a questo tipo di mercato.

Cosa si sceglie quando si compra bio?

Il primo criterio di scelta dei prodotti alimentari a marchio biologico è l’origine: il 32% sceglie in base alla provenienza italiana del prodotto e il 14% in base all’ulteriore presenza di un marchio  DOP-IGP. La marca è il secondo driver di scelta (il 15% acquista in base alla marca del supermercato e il 9% secondo la notorietà del marchio del produttore). Il fattore convenienza incide in maniera secondaria rispetto ai primi due: solo il 14% sceglie i prodotti bio in base alle promozioni e il 9% in base al prezzo basso. Tra i canali di acquisto per la spesa di prodotti biologici prevalgono grande distribuzione (dove ha acquistato in almeno un’occasione il 60% degli user bio) e negozi specializzati in prodotti biologici (28%). La GDO viene privilegiata principalmente per la “comodità” (il 34% opta per iper e supermercati per poter fare tutta la spesa – bio e non bio – in un unico punto vendita), mentre il 16% pensa che negli ipermercati i prezzi dei prodotti biologici siano più bassi. Gli specializzati vengono scelti soprattutto per l’ampiezza della gamma di prodotti bio (26%).

Il bio Made in Italy all’estero

Ma l’interesse per il bio è forte anche fuori dai confini nazionali, lo dimostrano i dati delle survey di Nomisma per Sana-Ice 2016 sul consumatore di due mercati esteri: USA e Canada. Negli USA la quota di famiglie che negli ultimi 12 mesi ha acquistato in almeno un’occasione un prodotto alimentare biologico è dell’81%, superiore a quella del Canada, dove il tasso è del 76%. Anche il bio Made in Italy riscuote successo nei due mercati (il 10% dei consumatori in USA e il 5% in Canada ha provato almeno una volta i nostri prodotti bio), il bio italiano ha un’ottima reputazione ma il potenziale è ancora inespresso. In particolare, per il consumatore americano, l’Italia è il primo nella classifica dei Paesi che producono i prodotti alimentari biologici di migliore qualità (lo pensa un terzo degli americani).

Libera, tutto il gusto senza lattosio

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La Caseifici Srl con il marchio “LIBERA” è stata senz’altro la precursore della linea del senza lattosio in Italia. Inizia il suo cammino nel 2007 partendo da una gamma di solo due prodotti, come il Bocconcino di mozzarella da 100g e una mozzarella “Mattarello” da 250g per uso in cucina.
L’alta qualità dei suoi prodotti e un brand accattivante , la fanno presto notare sul mercato della grande distribuzione Italiana.

Negli anni, la sua gamma si arricchisce di nuovi prodotti, come Ciliegine di mozzarella, Scamorza Bianca, Scamorza Affumicata, Burrata, Cacioricotta, Burro senza lattosio con Omega-3, Ricotta, Mozzarella di Bufala e “Bell’e pronta” una fetta di scamorza affumicata già pronta per essere posta in padella,piastra o in griglia, una vera novità per il settore.

Il Claim di comunicazione di Libera che compare sulle nostre pubblicità è “libera dal lattosio“.

“Tutti i prodotti Libera – spiega il Direttore Commerciale Michele Parrotta – sono presenti nel settore libero servizio di diverse insegne della grande distribuzione organizzata, specializzati, farmacie, parafarmacie. Inoltre, per quanto riguarda il settore Horeca/ristorazione l’azienda è presente nel circuito metro Italia cash and carry“.

“Sul fronte della ristorazione collettiva e mense scolastiche – lamenta Parrotta – soffriamo invece la presenza di una forte concorrenza da parte di aziende straniere, che possono contare su un prezzo del latte e dei suoi derivati assai più basso di quello italiano, penalizzando fortemente tutto il made in Italy del settore“.

L’azienda comunica con i buyer attraverso riviste specializzate, mentre per i consumatori è presente con proposte promozionali attuate dalle singole insegne distributive

Libera è inoltre presente con i propri prodotti nei più importanti eventi fieristici italiani, proponendo sempre novità nel settore del senza lattosio. A fine 2016 la linea si arricchi di due nuovi prodotti di sicuro interesse da parte dei consumatori che, sin dal 2007 premiano l’azienda scegliendo Libera come loro brand di fiducia.

www.liberadallattosio.it

www.quesosinlactosa.es

www.withoutlactose.com

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Free from: dove va il mercato?

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Il numero di consumatori che – per scelta o per specifiche esigenze alimentari – acquista prodotti “free” è in aumento e il mercato è in crescita costante in Gdo, in farmacia, nelle insegne specializzati, nel normal trade e anche nel canale horeca.

L’industria alimentare, la ristorazione e i distributori sono impegnati nello sviluppo di nuovi prodotti/servizi alimentari per l’inclusione sociale e la promozione della qualità di vita dei soggetti con esigenze specifiche.

Facciamo il punto sulle prospettive del mercato, sulle dinamiche dei diversi canali e sulle strategie vincenti al nostro convegno a Milano, 6 ottobre 2016.

Programma e info per l’iscrizione nella nostra sezione APPUNTAMENTI

Gluten Free Expo 2016: innovazione, crescita e continuità

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La quinta edizione del Gluten Free Expo, l’unico salone internazionale dedicato al mercato e ai prodotti senza glutine si terrà a Rimini Fiera dal 19 al 22 Novembre 2016. Fin dalla prima edizione la manifestazione ha registrato una crescita costante seguendo di pari passo lo sviluppo del giovane mercato del senza glutine. Questo è stato possibile grazie a un format innovativo e dinamico caratterizzato da contenuti teorico-pratici dedicati e servizi business rivolti sia alle aziende che ai professionisti.

La scorsa edizione 2015, inoltre, ha mantenuto la certificazione ISO 25639 dei dati fieristici da parte di ISFCERT, Organismo di certificazione accreditato da Accredia, riscontrando importanti risultati con un aumento del 45% di espositori esteri provenienti da tutto il mondo, 6% in più di espositori italiani, 12% in più di superficie espositiva in più rispetto al 2014. Da una rielaborazione interna dei dati risulta che un altro dato importante riguarda il tasso di soddisfazione degli espositori pari a 83%. Già durante l’evento più del 45% delle aziende hanno riconfermato la loro presenza e a questo gruppo si stanno aggiungendo molte nuove aziende che vedono nel Gluten Free Expo il riferimento indiscusso per il mercato senza glutine nel quale possono trovare il target perfetto per il loro business, lanciare nuove tendenze, promuovere i nuovi prodotti e ottenere feedback immediati.

La manifestazione, infatti, è il punto di incontro per tutti i componenti della filiera produttiva: esercenti, catena distributiva, aziende produttrici, associazioni di categorie e media. La quinta edizione sarà caratterizzata da un maggior coinvolgimento dei professionisti del settore e in modo particolare il comparto Ho.Re.Ca per rispondere alle esigenze del mercato. Inoltre la segreteria organizzativa ha già stretto importanti collaborazioni con le associazioni di categoria e i media di riferimento che interagiranno attivamente con contenuti mirati durante le quattro giornate.

Anche quest’anno Mangiaregiusto.it  sarà media partner della manifestazione, protagonista di un meeting sulle strategie di distribuzione del senza glutine.

Il 6 ottobre a Milano avremo invece il piacere di avere al nostro convegno Mangiaregiusto: dinamiche di mercato, prospettive e strategie per il business degli alimenti ‘free from’ nei diversi canali distributivi, Juri Piceni, AD Exmedia –Gruppo Rimini Fiera con un intervento dal titolo “GFE Outlook: dati dall’Osservatorio Nazionale sul comparto alimentare senza glutine”. L’intervento anticiperà alcuni dati dell’Osservatorio che verrà presentato ufficialmente in Fiera.

La farmacia nel mercato del senza glutine

Nonostante la possibilità di acquistare prodotti senza glutine nei punti vendita della Gdo spendendo il buono Asl riservato ai celiaci, la farmacia conserva un ruolo di tutto rispetto nella distribuzione di alimenti gluten free. E’ il dato che è emerso dal recente convegno Food in farmacia organizzato a Milano dal web magazine Mangiaregiusto.it, che periodicamente fotografa la situazione di mercato e le dinamiche distributive dei diversi canali che si occupano di alimenti per regimi dietetici specifici.

Per quanto riguarda il senza glutine, nonostante i prezzi possano essere a volte penalizzanti rispetto a quelli di altri canali, la farmacia è infatti in grado di rispondere a esigenze specifiche del consumatore che la Gdo non è in grado di soddisfare, dalla possibilità di “frazionare” la spendibilità dei buoni, all’informazione nutrizionale o sui prodotti, fino alla capacità di definire un assortimento taylor made o procurare referenze non presenti a scaffale.

E’ chiaro che un servizio così accurato richiede un minimo di giro d’affari che consenta di raggiungere una massa critica soddisfacente per la farmacia. Non è un caso, infatti, che ci siano farmacie che sono diventate nel tempo dei veri e propri punti di riferimento per i consumatori celiaci, sia per la gamma proposta che per il servizio, fatto anche di giornate informative, eventi con degustazione di prodotti, momenti dedicati alla diagnostica.

Che il mercato dei prodotti senza glutine in farmacia sia molto concentrato lo confermano i dati presentati da Ims Health al convegno di Mangiaregiusto.it. Il 20% dei punti vendita realizza infatti quasi il 90% del sell out.

Complessivamente parliamo di un giro d’affari di 153,5 milioni di euro nel canale farma, che include farmacie, parafarmacie e corner salute della Gdo, con una leggera flessione nell’anno mobile terminante a luglio 2013, ma complessivamente in crescita rispetto agli ultimi due anni. La tendenza è analoga a volumi, con un andamento tendenzialmente flat.

La quota più rilevante delle vendite nel canale riguarda il pane, con quasi 13 milioni di pezzi venduti nell’ultimo anno, seguito dalla pasta, da biscotti e crackers, dalle farine e da altri prodotti.

Per quanto riguarda i player, il brand più venduto è Schar, leader di mercato in tutti i canali, che nel farma detiene una market share del 46 per cento, seguito da Heinz e Giuliani. Ma molti operatori, stanno presidiando la farmacia con un’offerta estremamente qualificata, come Rarifarm, Molino di Ferro, Eurospital, Bioalimenta.

Da un’indagine condotta da Mangiaregiusto.it in collaborazione con il Centro Studi Retail Salute emerge come i farmacisti che si sono specializzati nel settore siano soddisfatti del lavoro che stanno svolgendo, ma alla ricerca di una maggiore collaborazione con le aziende per far provare i prodotti, organizzare eventi in farmacia, fare informazione al consumatore. E smentiscono un dato che i consumatori tendono a dare per scontato: non è vero che la farmacia sia in assoluto più cara di altri punti vendita. I prezzi del canale possono essere più elevati sui brand più noti, ma la farmacia è in grado di inserire in assortimento brand meno conosciuti che lavorano molto sulla qualità, sia dal punto di vista organolettico che nutrizionale. Sta al consumatore leggere con attenzione le etichette e, solo dopo aver verificato la composizione degli ingredienti, fare una valutazione sul prezzo.

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