Le scelte dei celiaci in farmacia

Il food rappresenta per la farmacia un comparto sicuramente non semplice da gestire, in termini di spazi, ma anche di attrezzature espositive e di magazzino. Costituisce però un complemento importante all’offerta di salute che può porsi in modo complementare anche ad attività di servizio come per esempio i test per le intolleranze alimentari o la consulenza di un dietologo. Per questo laddove gli spazi lo permettono sempre più farmacie si stanno orientando verso questa categoria che risulta peraltro molto interessante anche per le parafarmacie. Nell’anno mobile terminante a febbraio 2012 il comparto ha movimentato un giro d’affari medio per farmacia di 12.145 euro, con un incremento del 3,2% sui dodici mesi precedenti (dati New Line  su  un campione costituito da 3.000 farmacie distribuite su tutto il territorio nazionale).

“In numero di pezzi  – spiega Elena Folpini, responsabile della divisione ricerche di mercato di New Line – si tratta di 3.097 confezioni vendute per farmacia. Il 30% del volume è costituito da biscotti e merendine, seguono la pasta (18,8%), il pane (17%), cracker grissini e salatini (10,4%), gli alimenti surgelati (6,6%), le farine (3,6%), le fette biscottate (2,5%) e altri prodotti”.

vendite febbraio 2011- gennaio 2012

 pezzi

D %

quota %

TOTALE CELIACHIA

3.097

+3,0

100

BISCOTTI E MERENDINE

950

-0,9

30,7

PASTA

584

+4,0

18,8

PANE

526

+3,2

17,0

CRACKERS, GRISSINI E SALATINI

321

+3,2

10,4

ALIMENTI SURGELATI

204

+10,6

6,6

FARINE

111

+0,9

3,6

FETTE BISCOTTATE

79

+0,0

2,5

ALTRO

324

+9,6

10,4

Dati New Line Totale Italia, valori medi per punto vendita febbraio 2011 – gennaio 2012

Di particolare interesse i surgelati, che risultano essere il segmento più dinamico con un incremento del 10,6% per un totale di 204 confezioni vendute.  Si tratta evidentemente di una tipologia di prodotti che non tutti hanno la possibilità di gestire. Alle complessità del comparto food si aggiunge in questo caso la necessità di posizionare banchi frigo dedicati sia nel punto vendita che in magazzino.  Può quindi risultare decisivo per inserirsi in questo mercato proporre al punto vendita servizi specifici che possono consistere in una logistica dedicata per consegne più frequenti e quindi riduzione delle scorte, in surgelatori brandizzati offerti in comodato d’uso, ecc.

Di gestione sicuramente più semplice sono invece pane e pasta, il cui trend di vendita risulta meno dinamico ma che rappresentano comunque una quota importante della categoria.  Il pane, a differenza della pasta presenta una shelf life più corta ma offre un vantaggio importante: è infatti un prodotto ad intensa frequenza di acquisto, in grado quindi di implementare la pedonabilità del punto vendita. Un plus al quale le farmacie in questo momento risultano particolarmente sensibili. E del resto, a livello di singola referenza,  sono il pane o suoi sostitutivi a coprire  le quote più significative di un mercato che, per il resto (farine a parte), si presenta molto frammentato in termini di assortimento.

Frammentazione che non troviamo invece sul fronte delle aziende. “Il leader, Schaer – prosegue Folpini – detiene quasi la metà del mercato a volume , seguito con il 10,2%, Biaglut, quindi Giuliani, Molino di Ferro, Nuova Terra, Linde Medicale, Eurospital, Nove Alpi, Dietetica e Konsum”.

vendite febbraio 2011 – gennaio 2012

 

 pezzi

D %

quota %

  TOTALE CELIACHIA

3.097

+3,0

100

1

SCHAER

1.484

+2,2

47,9

2

BIAGLUT

315

+0,4

10,2

3

GIULIANI

195

+18,2

6,3

4

MOLINO DI FERRO

178

+3,5

5,7

5

NUOVA TERRA

129

+2,8

4,2

6

LINDE MEDICALE

86

-24,7

2,8

7

EUROSPITAL

60

+87,4

1,9

8

NOVE ALPI

53

+40,9

1,7

9

DIETETICA

52

-6,9

1,7

10

KONSUM

49

+25,1

1,6

Dati New Line Totale Italia, valori medi per punto vendita febbraio 2011 – gennaio 2012

Il canale farmacia consente alle aziende di proporsi sul mercato con un posizionamento migliore rispetto all’offerta a scaffale della Gdo. Un vantaggio in termini di immagine e promozione del brand, poiché sono possibili operazioni sul punto vendita con un approccio decisamente qualificante, che si traduce in un livello di pricing più premiante. Chiaramente la gestione commerciale in fase di sell in è più frammentata, ma un alleggerimento sul fronte del listing fee finisce per renderla meno onerosa.

vendite febbraio 2011 – gennaio 2012

 pezzi

D %

quota %

TOTALE CELIACHIA

 

3.097

+3,0

100

1

SCHAR PANE CASERECCIO 240G SCHAER

88,1

-6,9

2,8

2

SCHAR PAN CARRE 400G SCHAER

56,4

-12,2

1,8

3

SCHAR CIABATTINA PANE 200G SCHAER

53,2

-18,9

1,7

4

DS PIZZA MARGHERITA BELL IT280 SCHAER

45,1

-10,9

1,5

5

SCHAR DUO MINI-BAGUETTE 150G SCHAER

40,5

-11,4

1,3

6

SCHAR PANINI 200G SCHAER

39,8

-21,4

1,3

7

GIUSTO S/GLUT PAN CAS OFS500X2 GIULIANI

34,7

-3,2

1,1

8

SCHAR CRACKERS 6X35G SCHAER

34,0

+5,2

1,1

9

BISC SCHAR SAVOIARDI 150G SCHAER

32,7

-5,7

1,1

10

ASOLANE PENNE 250G MOLINO DI FERRO

32,7

-1,3

1,1

Dati New Line Totale Italia, valori medi per punto vendita febbraio 2011 – gennaio 2012

Per maggiori informazioni sui dati è possibile rivolgersi direttamente a:
[ilink url=”mailto:moi@newl.it”]New Line[/ilink].