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Numeri record per Gluten Free Expo 2015

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11.798 visitatori totali, di cui 4012 professionisti (17% stranieri), 165 aziende, di cui 67 presenti per la prima volta, per oltre 200 marchi rappresentati. Questi i numeri della quarta edizione di Gluten Free Expo, che si conferma il punto di riferimento per gli operatori del mercato del senza glutine. Ma le cifre sono solo uno degli aspetti di un settore che sta registrando importanti dinamiche evolutive.

“A partire dal successo del primo anno – sostiene infatti il direttore della manifestazione Juri Piceniabbiamo registrato una crescita esponenziale di espositori e visitatori. Abbiamo perso alcune aziende del dietoterapeutico, ma queste sono state sostituite da un numero ancor maggiore di aziende del settore alimentare che hanno iniziato in questi ultimi anni a produrre prodotti gluten free accanto alle linee tradizionali. Questo è sintomo di un mercato che sta cambiando e crescendo e che si riflette a pieno nella nostra manifestazione”.

L’edizione 2015 ha avuto numerosi punti di forza: le giornate dedicate ai professionisti con contenuti e laboratori dedicati, il coinvolgimento deifood blogger, la collaborazione con Pizza e Pasta Italiana e l’area dedicata al Business Matching, supportata dalla nuova piattaforma online per gli appuntamenti.

“Matching for business spiega Piceni – è un servizio che quest’anno abbiamo voluto introdurre proprio per la nuova calendarizzazione della manifestazione che amplia le giornate dedicate al business. E’ un servizio che quest’anno ha avuto un buon successo, la nostra lounge ha registrato buone presenze con alcuni picchi nella giornata di lunedì che ha visto tutte le postazioni impegnate. Su questo servizio investiremo molto nella prossima edizione sia dal punto di vista tecnico che cercando di coinvolgere maggiormente anche le aziende medio piccole che non sempre riescono a sfruttare in pieno questo strumento”.

Fra le novità dell’edizione 2015 anche un’antepria dei dati dell’Osseratorio sul mercato gluten free realizzato con la collaborazione di GRS. “Da questi primi dati – continua Piceni – è emerso che il mercato è in costante crescita e la maggior parte delle aziende intervistate è pienamente soddisfatta dell’andamento della propria azienda i cui fatturati sono costanti o in aumento. Il mercato senza glutine è un mercato giovane, ma con ottime prospettive di sviluppo. Sta avvenendo anche una maturazione del mercato stesso che si sta allontanando dal settore dietoterapeutico creandosi una propria identità nel settore alimentare; i primi segnali sono le nuove aziende presenti in fiera e la qualità dei prodotti che in questi ultimi anni è notevolmente cresciuta”. E anche dal punto di vista della distribuzione è in atto una trasformazione profonda, che vedrà i diversi canali ritagliarsi il proprio spazio. “L’ingresso della GDO – secondo Piceni – non dovrebbe preoccupare tutti quei negozi specializzati con un ottica commerciale ben definita in quanto potranno puntare sull’ampia scelta delle referenze. Discorso diverso è per le Farmacie che non hanno nei prodotti senza glutine il loro core business. Consideriamo però che la scena commerciale italiana è molto frammentata da nord a sud e le dinamiche in Lombardia sono molto diverse da quelle in Campania. Un occhio di riguardo va posto anche a tutto il settore Ho.Re.Ca che non ha ancora dimostrato tutto il suo potenziale e che nei prossimi anni diventerà uno dei due maggiori canali di vendita per il settore”. 

Chiusa con successo l’edizione 2015, gli organizzatori guardano già avanti. “Gluten Free Expo – anticipa Piceni – in queste quattro edizioni ha continuato il suo cammino di crescita e maturazione accompagnando il mercato nelle sue evoluzioni. Nei nostri progetti futuri, ma che consideriamo prossimi, ci sarà un ampliamento della partnership con Rimini Fiera per consolidare la manifestazione come punto di riferimento del settore e continuare il suo sviluppo nella piattaforma delle fiere dedicate al food del quartiere (Sigep, RHEX, FoodWell e Beer Attraction), elaborando sinergie e condividendo il know how per far fare al Gluten Free Expo un altro step nella sua crescita. Parallelamente a questo piano di crescita stiamo sviluppando alcuni spin off sia in ambito B2B e B2C dedicati al mondo del senza glutine ma strettamente collegati alla nostra manifestazione”.

In  attesa di conoscere le nuove iniziative proposte dagli organizzatori, un appuntamento può essere già fissato in agenda: l’edizione 2016 di Gluten Free Expo si terrà sempre Rimini dal 19 al 22 novembre.

Gluten Free Expo 2015 ai nastri di partenza

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Presentata ufficialmente la quarta edizione del salone internazionale dedicato ai prodotti e all’alimentazione senza glutine. L’appuntamento con Gluten Free Expo, l’unica manifestazione internazionale certificata dedicata interamente ai prodotti e all’alimentazione senza glutine, è dal 14 al 17 novembre 2015 a Rimini Fiera e già dai numeri si preannuncia un evento di sicuro successo.

“L’edizione 2015 – commenta la event manager Mariapia Gandossi – quest’anno ha registrato un aumento dei volumi del 57% rispetto alla scorsa edizione”. La crescita non è solo quantitativa. “In qualità di fiera internazionale certificata – prosegue il direttore Juri Piceni – Gluten Free Expo ha visto un aumento di espositori provenienti dall’estero, non solo da tutta Europa, ma anche dal resto del mondo, come Perù e Malesia, con tipologie di espositori che soddisfano le esigenze di tutta la filiera produttiva”.

Anche l’interesse dei visitatori professionali e buyer stranieri è cresciuto notevolmente, tanto che ad oggi sono già pervenute richieste da tutta Europa, Usa, Paraguay, Russia, Canada, Australia, Cina, Africa. Per questo è stata attivata una nuova piattaforma di matching per permettere a tutti i buyer di prendere appuntamento direttamente con gli espositori del Gluten Free Expo. Altre importanti novità sono l’ottenimento del patrocinio da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e il fatto che anche quest’anno il Gluten Free Expo, aderendo al “Progetto di valorizzazione del sistema fieristico nazionale” ha affidato il compito di certificazione dei dati fieristici a ISFCERT, Istituto per la certificazione dei dati Statistici Fieristici riconosciuto da ACCREDIA.

Il programma della quarta edizione prevede 60 show cooking con contenuti dedicati anche al mondo della ristorazione presso i due laboratori, Master Lab e Pizza Lab, 35 conferenze, seminari e presentazioni delle ultime novità editoriali che si terranno nell’innovativa Arena Centrale. Si svolgerà inoltre il Campionato Europeo di pizza senza glutine organizzato dalla rivista Pizza e Pasta Italiana.

Africa Milk Project

Africa Milk Project è stata premiata oggi dalla Commissione Expo Milano 2015 quale migliore best practice nella categoria “sviluppo sostenibile di piccole comunità rurali in aree marginali”, ed è una delle 5 Best Practices premiate oggi che rispondono meglio alle necessità del pianeta selezionate tra oltre 800 progetti.
Il progetto è presentato a tutti i visitatori di Expo attraverso un film, proiettato nel Padiglione Zero e che racconta la storia dei suoi protagonisti.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra CEFA Onlus, Granarolo e l’associazione tanzaniana di allevatori Njombe Livestock Association, nel sud della Tanzania, e il Ministero degli Affari Esteri con l’obiettivo di sviluppare un’economia territoriale auto sostenibile che consenta di fornire, in particolare a bambini, latte e prodotti derivati sicuri e sani e oltre 10 mila persone (lavoratori e relative famiglie) beneficiano del progetto dal 2007.

Njombe Milk Factory gestisce l’intera filiera del latte e suoi derivati distribuiti a scuole, orfanotrofi, ospedali e comunità locale consentendo un’alimentazione sana e sicura e la ridistribuzione di reddito ai membri del territorio. La fattoria riceve ogni giorno 3.200 litri di latte da 800 piccole imprese familiari della zona – che coinvolgono oltre 6000 persone – la maggioranza delle quali possiede 2 o 3 vacche da latte ciascuna. Una volta consegnato “a mano” o raccolto con un furgone, il latte viene pastorizzato.
Ogni settimana il latte pastorizzato viene distribuito a prezzo contenuto in 65 scuole del distretto di Njombe per un totale di 29.000 scolari. Il calcio contenuto nel latte è alimento fondamentale della dieta dei bambini.
Il latte, inoltre, viene in parte venduto e donato a ospedali e orfanotrofi limitrofi. Ciò che resta invece è trasformato in yogurt e in formaggi che vengono distribuiti nei mercati locali e nelle città più importanti della Tanzania e nell’isola di Zanzibar. Il latte pastorizzato è un prodotto che non esisteva: oggi è disponibile per 50 mila persone, la popolazione della città di Njombe.

Njombe Milk Factory è oggi una società che fattura oltre 650 mila euro all’anno e dà lavoro diretto a 40 tanzaniani, 800 allevatori e coinvolge direttamente circa 6000 persone.
La NMF è diventata una delle maggiori esperienze di sviluppo auto sostenibile ed è conosciuta per la qualità e l’eccellenza dei propri prodotti in tutta la Tanzania.

Africa Milk Project dal 2013 si è trasformato in un’impresa S.P.A., la Njombe Milk Factory (NMF), che fattura annualmente oltre cinquecentomila euro e i cui azionisti sono i partner/beneficiari del progetto. La NMF gestisce la filiera del latte e suoi derivati del distretto (raccolta, trasformazione e commercializzazione) con un “modello di sviluppo inclusivo” in quanto ridistribuisce reddito ai membri della comunità.
Ci lavorano 40 tanzaniani, che seguono le attività dell’azienda: raccolta del latte, controllo, produzione e commercializzazione. La NMF è nota in tutta la Tanzania per la qualità e l’eccellenza dei propri prodotti ed è stimolo per il Governo locale che distribuisce bovini da latte per incoraggiare l’allevamento.

“Siamo particolarmente orgogliosi di poter ricevere questo premio che testimonia la valenza del progetto che insieme a Granarolo e agli allevatori di Njombe abbiamo avviato oltre 10 anni fa. Abbiamo scelto di coinvolgere 800 piccole imprese familiari contadine – per oltre 5000 persone – con 2-3 mucche da latte ciascuna e di non ritirare il latte da un’unica grande azienda. Siamo infatti convinti che non esiste vero sviluppo, in un paese come la Tanzania, se i benefici della crescita non vengono ridistribuiti nel modo più ampio possibile. Da qui la decisione di coinvolgere tante piccole realtà”, ha spiegato Paolo Chesani, direttore di Cefa Onlus.

Less is more: moda o salute?

Fra i prodotti salutistici, quelli che puntano sull’eliminazione di grassi, sostanze non salutari o possibili elementi incompatibili con le esigenze di alcuni consumatori stanno assumendo sempre più importanza. Lo evidenziano anche i dati presentati da Nielsen nel rapporto “Gli italiani e la buona tavola”.

I prodotti identificati come “less is more”, o alimenti “alleggeriti” spesso offrono un vantaggio per la salute, o almeno così vengono percepiti dai consumatori: il 35% di un panel di intervistati li ritiene infatti importanti per l’assenza di colesterolo, di grassi (29%), di sodio (29%), di zucchero (27%),di calorie (22%). Gli italiani, inoltre, sono interessati alle porzioni controllate (21%), senza carboidrati (18%), a basso contenuto di fruttosio (16%), senza caffeina (12%) e senza glutine (11%).

Un interesse che si traduce in precisi trend di mercato. Diversi prodotti presentati come leggeri e più facilmente digeribili sono cresciuti nell’ultimo anno.

Senza grassi
Il segmento sviluppa un giro d’affari totale di circa 25 milioni di euro, rappresentati in massima parte da patatine e formaggi. In entrambi i casi, il prodotto light o delattosato rappresenta il 4/5% del totale del mercato di riferimento. Nell’anno mobile terminante a marzo 2015 i formaggi hanno sviluppato un giro d’affari di 10 milioni di euro, con un incremento del 2% rispetto ai dodici mesi precedenti. Più netto l’incremento delle patatine light, che mettono a segno un +9% raggiungendo gli 11 milioni di fatturato.
Peccato che quattro fra i maggiori produttori del settore, San Carlo, Amica Chips, Pata, Ica Foods, siano stati pesantemente sanzionati dall’Antitrust per aver attribuito a taluni prodotti specifiche caratteristiche nutrizionali o salutistiche non corrette.

Senza lattosio
I prodotti a ridotto contenuto di lattosio sviluppano complessivamente 477 milioni di euro di vendite, in crescita del 15% nei dodici mesi considerati. Il trend più dinamico è quello del latte di riso, con un incremento del 39% per un totale di 29 milioni di euro, seguito dal latte di soia con un +23% (103 milioni di euro) dal latte fresco microfiltrato ad alta digeribilità con un +11% (36 milioni di euro) e dal latte UHT alta digeribilità, che con un +9% totalizza 211 milioni di giro d’affari. Cala invece del 7% il latte fresco.

“Meno glutine”
La definizione del segmento data dal rapporto Nielsen è già emblematica della confusione che regna nel settore, visto che i dati considerati si riferiscono, giustamente, a pasta e biscotti senza glutine.
Il comparto registra un incremento globale del 31%, guidato appunto dai due segmenti citati. La pasta cresce del 33% attestatosi su un volume d’affari di 23 milioni di euro annui, contro gli 874 milioni della pasta di semola che registra una flessione dell’1%. I biscotti mettono a segno un +34% per un totale di 14 milioni di euro, contro i 993 milioni degli analoghi prodotti convenzionali, anch’essi in flessione dell’1 per cento.

I risultati delle patatine, che premiano sostanzialmente claim che non coincidono con il reale contenuto salutistico dei prodotti, indicano un comportamento “emozionale” di un consumatore fortemente influenzabile e poco attento, o poco capace, di leggere e interpretare le etichette degli alimenti.

L’attenzione alla salute è un fenomeno di moda? Lo lasciano supporre anche i dati del senza glutine, che superano di gran lunga quelli attesi in base all’incidenza della celiachia in Italia, che si attesta intorno all’1%.
Il caso degli Stati Uniti è emblematico: meno dell’1% della popolazione è celiaca, il 6% è ipersensibile o intollerante ma ben il 30% degli americani adulti sceglie di evitare il glutine. C’è addirittura chi parla di una “bolla” del senza glutine che finirà per sgonfiarsi. Di certo, siamo di fronte a un mercato gonfiato nelle dimensioni e nei prezzi, che nei prossimi anni dovrà stabilizzarsi su valori più attinenti alla realtà.

Letture gluten free a Tuttofood 2015

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Tuttofood 2015 e le letture gluten free
Senza glutine e buono davvero, il libro edito da Wingsbert House. Gli autori saranno presenti a Tuttofood 2015.

In quali alimenti è presente il glutine? Essere celiaci significa privarsi di pane, pizza e pasta o mangiarne di poco buoni?
Certo che no, ma occorre anche non prendere alla leggera l’alimentazione senza glutine, specie quando viene escluso per esigenze di salute.

Senza glutine e buono davvero, il nuovo libro di Francesco Favorito e Lara Balleri, edito da Wingsbert House, risponde con chiarezza alle tante domande che ci si pone nel senza glutine, spiegando anche quali sono gli alimenti da utilizzare per cucinare senza glutine in libertà. Farina di riso, mais, teff e quinoa sono gli ingredienti migliori per preparare in casa panificati, pasta fresca, torte e biscotti che nulla hanno da invidiare a quelli tradizionali, nel gusto e nell’aspetto. E se è vero che non è sempre facile ottenere risultati soddisfacenti, specie lavorando con ingredienti puri, sappiate che stavolta a guidarvi sono due veri professionisti del settore.

Già autori de La gioia del mangiarsano, i due professionisti hanno scelto di collaborare nuovamente alla stesura di questo volume dedicato all’alimentazione senza glutine. All’interno trova spazio un’ampia sezione dedicata alla celiachia, con indicazioni per neo diagnosticati ma anche per coloro che convivono con la celiachia da qualche tempo. Informazioni scritte in modo chiaro ed esaustivo, per sfatare falsi miti e fare chiarezza sulla celiachia e sulla vita del celiaco, anche per trovare ogni giorno la giusta motivazione per non sgarrare e non sentire il peso della privazione.

Dall’inventiva di Francesco Favorito e dalla penna gastronomica di Lara Balleri sono nate 40 ricette totalmente gluten free, pensate per la vita di tutti i giorni ma anche per le occasioni più speciali. Primi piatti di pasta fresca, panificati e dolci senza glutine, facili da realizzare e buoni da mangiare, fotografati da Iuri Niccolai, fotografo professionista specializzato in food.

Un libro adatto a celiaci e intolleranti al glutine, per informarsi e divertirsi in cucina, ma anche un volume dedicato a chi vuole saperne di più sulla celiachia, una volta per tutte.

Gli autori saranno presenti a Tuttofood 2015, Area Academy, Pad.1. Il libro sarà disponibile in libreria a partire da maggio.

info: lara@laraballeri.it

Una collettiva gluten free a Tuttofood 2015

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Il Gluten Free Expo presente a TUTTOFOOD 2015

Il Gluten Free Expo, da sempre attento alle esigenze del mercato, di cui è ormai diventato il punto di riferimento, ha deciso di aderire alla manifestazione organizzando una collettiva con alcune delle più importanti aziende della filiera del gluten free. Un’occasione importante per promuovere il proprio business e incrementare la propria visibilità non solo per le aziende aderenti, ma anche per il Gluten Free Expo l’unico salone internazionale dedicato ai prodotti senza glutine in vista della quarta edizione che si terrà come sempre a RiminiFiera dal 14 al 17 Novembre 2015.

L’area espositiva del Gluten Free Expo occupa circa 300 mq e gode di una posizione privilegiata all’interno di TUTTOFOOD: si trova, infatti, nel padiglione 1 di fronte all’area eventi Tuttofood Academy. La collettiva ha registrato un boom di adesioni: gli spazi disponibili si sono esauriti in pochi giorni e molte sono le aziende che per mancanza di spazio non hanno potuto aderire.

Di seguito le 14 aziende presenti nell’esclusiva collettiva dedicata ai prodotti senza glutine:

– Dolci Palmisano (Alevo e Senza Pensieri)
– Farma & Co
– Forneria Veneziana
– FreeG S.r.l.
– Glorioso – Libere Delizie
– Gruppo Lo Conte (Molino Vigevano, Le Farine Magiche, Decorì)
– Natural Food (Gluten Free-Bio-VeganOk)
– Novaterra Zeelandia (Ad Ogni Ora)
– Pasta D’Alba
– Radeberger Gruppe (Daura Damm e Bionade)
– Salpa S.a.s. (Kèlinea – Naturaline)
– Salumificio Zironi & C. S.r.l.
– Vama Farm S.a.s. (Le Valentine)
– Voglia di pasta

Oltre alla collettiva, il Gluten Free Expo ha realizzato una Guida ai Buyers con le maggiori aziende di prodotti senza glutine che verrà distribuita gratuitamente durante i quattro giorni della manifestazione e che verrà inviata a tutti i Buyers invitati in formato digitale sfogliabile online.

Inoltre, martedì 5 Maggio 2015 presso l’area eventi di TUTTOFOOD 2015 verrà organizzato un aperitivo con tutti i buyers al quale parteciperà attivamente anche il Gluten Free Expo con le aziende presenti nella collettiva per offrire degustazioni di prodotti senza glutine. L’appuntamento imperdibile con l’unica collettiva di espositori dedicata ai prodotti senza glutine è a TUTTOFOOD 2015, Fiera Milano, dal 3 al 6 maggio, Padiglione 1, Stand U30 V21 V30 Z29.

Cucina semplice, sana e gustosa. Per tutti!

Panini senza glutine

Cuoco specializzato nella cucina senza glutine, Gigi Di Salvo porta avanti una cucina che definisce semplice e delicata, per la quale seleziona personalmente la materia prima. Ci dice: “Mi piace lavorare con ingredienti privi di glutine, creando il mix ogni volta, unendo farina di riso, fecola di patate e altri prodotti selezionati, evitando di utilizzare mix già pronti”. Per far questo sceglie ingredienti biologici e rintracciabili, ai quali aggiunge una passione e l’esperienza di 20 anni, che l’hanno portato a ottenere pasta fresca, panificati e dolci che nulla hanno da invidiare ai corrispettivi con glutine.

Spiega: “Per lavorare il senza glutine nel modo corretto e rispettoso del celiaco, occorre mettere da parte il business e pensare a preparare piatti buoni e sani. Questo dovrebbe essere insegnato a partire dagli istituti alberghieri, che invece spesso non approfondiscono questi aspetti”. Questa è la filosofia con cui opera presso il Ristorante Hotel Vera di Cesenatico, insieme a Michela Telloli, specializzata nei dolci, e a Sabrina Ronconi, che gestisce l’albergo e si occupa dell’accoglienza degli ospiti. Spiega lo Chef Di Salvo: “In albergo abbiamo messo a punto un senza glutine che risponde al gusto di celiaci e non, tant’è che molte preparazioni le proponiamo uguali per tutti, proprio perché abbiamo raggiunto una qualità elevata sia nel gusto che nell’aspetto“.

Ciò che lo irrita di più nel mercato del senza glutine è che si continui a far credere al consumatore che il prezzo dei prodotti sia alto perché alti sono i costi di produzione e materia prima, poi aggiunge: “Il celiaco non è fesso e sempre meno mangia qualsiasi cosa purché sia senza glutine!“. In questo stesso clima di rispetto del cliente si inserisce anche il prossimo progetto dello Chef, che sta lavorando all’apertura di un negozio di prodotti gastronomici artigianali del territorio romagnolo, che consentirà anche ai clienti di visitare gli ambienti nei quali si compie la magia del senza glutine.

Stay tuned!

[ilink url=”http://www.hotelveracesenatico.it/ristorante-senza-glutine.php”]Info[/ilink]

Il Gluten Free Expo porta in alto la qualità

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La notizia è oramai più che ufficiale e i carteggi parlano chiaro. Oltre a essere il primo vero expo in Italia interamente dedicato all’alimentazione e ai prodotti senza glutine, il Gluten Free Expo è una fiera di respiro internazionale, in grado di portare alto l’onore della Lombardia e dell’Italia stessa.

L’evento è riportato ufficialmente nell’elenco del sistema fieristico della Regione Lombardia. Dichiara Juri Piceni, organizzatore dell’evento insieme a Mariapia Gandossi: “Siamo davvero soddisfatti: difficile desiderare qualcosa di più per una fiera e, ancor più, se si pensa alle difficoltà che abbiamo dovuto affrontare per sviluppare un evento dedicato a questo settore”.

Anche quest’anno, la Fiera è stata dedicata a tutti gli attori del senza glutine, dai celiaci, alle aziende, agli addetti alla ristorazione, che hanno potuto trovare nel Gluten Free Expo tutte le risorse necessarie per l’educazione, l’informazione e la promozione degli alimenti senza glutine.

Conclude Piceni: “Il numero degli espositori è salito sensibilmente, rispetto alla prima edizione, e abbiamo lavorato per creare una risonanza che porterà risultati nel breve e nel lungo termine“.

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